Mercoledì 20 Giugno 2018

Il caso

‘Ti proteggerò io’. Ma era nella gang che lo minacciava

‘Ti proteggerò io’.  Ma era nella gang che lo minacciava

L’uomo che si era proposto per proteggerlo, in cambio di denaro (5.000 euro, neanche una cifra esagerata), era in realtà quello che, insieme ad altri tre, lo aveva minacciato, prima sparando quattro colpi di pistola contro la porta dell’ufficio, poi bruciando la stessa, con l’accompagnamento di una richiesta di soldi.
La vittima, un imprenditore edile acquese con attività soprattutto in Francia e Svizzera, non ha mai ceduto, preferendo contattare i carabinieri.
L’indagine, partita nel febbraio 2016, è durata un annetto e ha portato a quattro arresti, tre per furto aggravato e uno anche per estorsione aggravata dal metodo mafioso: è l’imputazione a carico di Natale Caruso, acquese che, alla periferia della città, gestisce un bazar dell’usato. Ma, evidentemente, non è questa la sua attività più redditizia. Particolare: il negozio di Caruso è in una proprietà dell’imprenditore, che gliela affitta.

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