Martedì 18 Dicembre 2018

Politica

Il caldo protagonista del primo consiglio comunale

Il caldo protagonista del primo consiglio comunale

Il sindaco Lucchini in Consiglio

Bollente per la calura che, nonostante le finestre spalancate, ha attanagliato sindaco, consiglieri ed assessori per un’ora e mezza di consiglio comunale. Partecipatissimo, come da tradizione, il primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione di Lorenzo Lucchini che, seppur comprensibilmente emozionato, si è districato con il giusto piglio nella presentazione della propria macchina governativa, paragonando il proprio munus di vertice di Palazzo Levi alla pregressa carriera sportiva da triatleta professionista. Un percorso individuale che sarà sostenuto dalle capacità della squadra di Consiglieri penta-stellati, dalla competenza dei tecnici assessori e dalla partecipazione della comunità cittadina.

Aperture anche alle minoranze per la pianificazione di un’azione di governo il più condivisa possibile. Espliciti riferimenti sono stati fatti dal sindaco alla progettualità turistico – culturale della precedente Giunta Bertero, in particolare quella concordata con la Soprintendenza per la valorizzazione dei siti archeologici ed espositivi acquesi. Con la Sinistra, invece, l’affinità è sulla questione ospedaliera: «Basta sterili barricate, sull’esempio di Tortona, bisogna cercare margini di contrattazione» è il sunto della posizione. Inoltre comunione d’intenti ci sarebbe, nei limiti delle possibilità comunali, sulla gestione dell’affare ‘Terme’: particolare attenzione verrà riservata alle controverse vicende dei lavoratori del settore.
Le votazioni tecniche hanno portato alla convalida degli eletti, la nomina assessori, l’elezione presidente del Consiglio, l’elezione della commissione elettorale, l’esame ed approvazione dei criteri per le designazioni dei rappresentanti in enti ed associazioni, l’approvazione delle linee programmatiche. Elena Trentini, Consigliera del Movimento 5 Stelle, è stata eletta con i voti della maggioranza, Presidente del Consiglio Comunale. Su questo punto si è levata la lamentela delle minoranze, sentitesi escluse da qualsiasi confronto ed alle quali il nominativo, su un organo che svolge una funzione di garanzia e rappresentanza di tutta l’assemblea, sarebbe stato praticamente imposto. Altri appunti sono rivolti alle linee programmatiche presentate all’assemblea dalla voce del sindaco.

Lucchini (anche per ovvie motivi di ristrettezza dei tempi), ha elencato puntualmente i campi di intervento della ‘rivoluzione’ 5 Stelle; dai gruppi di minoranza l’intervento è stato stigmatizzato come troppo ‘striminzito’. L’ex sindaco Bertero li ha addirittura definiti ‘pensierini’ al quale auspica seguiranno informazioni più dettagliate. Extra moenia un’altra rampogna ha colpito le scelte del governo Lucchini: la nomina degli assessori. Al di là della già nota contrarietà per la scelta di tecnici non acquesi e non consiglieri, la doglianza della minoranza si è posata proprio sulla declamazione: solo nome e cognome, senza alcuna spiegazione su competenze personali o curricula professionali.

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