Martedì 11 Dicembre 2018

La polemica

Pendolari desolati: la risposta all’assessore Berrino

Pendolari desolati: la risposta all’assessore Berrino

Acqui stazione fino al 3 settembre senza treni per Genova

La risposta dell’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Giovanni Berrino, ha lasciato basiti amministratori e pendolari dell’Acquese. Le rimostranze mosse dai viaggiatori della Acqui – Genova erano più che comprensibili: perché sostituire il traffico ferroviario passeggeri con dei pullman quando sulla stessa linea (a detta di alcuni in manutenzione) circolano ancora numerosi treni merci? Il componente del governo ligure, dopo una sequela di rimandi normativi al Regolamento CE n. 1370/2007, ha ammesso che si tratta di una decisione politica ispirata al contenimento dei costi.

«A nostro avviso l’obiettivo per la corretta esecuzione di tale programmazione avrebbe dovuto piuttosto essere l’efficienza e l’efficacia del servizio reso ai cittadini - hanno piccato dal Comitato di sindaci e cittadini – Inoltre l’Assessore non ha chiarito il motivo per cui i lavori di manutenzione richiedano lo stop delle corse passeggeri mentre i treni merci continuano a circolare indisturbati».
Berrino non avrebbe nemmeno fatto luce sul quantum risparmiato in esito ad una decisione che dal 29 luglio al 3 settembre condanna i pendolari nostrani a sparute corse, ritardi endemici e disagi non indifferenti.
«Riguardo l’affermazione che il servizio auto-sostitutivo sia stato dimensionato, verificato e validato con cura – hanno puntualizzato in una missiva gli alfieri del territorio - ci premuriamo di ricordarle che la quantità di utenti potenziali è stato sottovalutato, non adeguatamente verificato sul campo (nonostante le solerti e ripetute segnalazioni dei pendolari stessi e del Comitato) e, conseguentemente, ha portato alla validazione astratta di un programma operativo che nei fatti si sta dimostrando oggettivamente inadeguato alle reali necessità».
Critiche piovono anche sull’impietosa comparazione tra la tratta Acqui – Genova e quelle di Genova – Busalla (per la quale non è stato attivato alcun servizio bus sostitutivo ma semplicemente ridotte le corse) e Genova – Nervi (servito comunque dal trasporto urbano).
L’intemerata dei pendolari di Acquese ed Ovadese ha incontrato la solidarietà del popolo dei social network che tra le centinaia di esternazioni (anche esacerbate) si è dotata anche di chicche umoristiche. Alla giustificazione dell’Assessore che «la programmazione del servizio lungo la linea ferroviaria Acqui - Genova è consolidata dal mese di agosto 2011», un pendolare ha replicato «Anche il regime Nordcoreano è consolidato dal 1950, nondimeno può essere considerato discutibile».

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