Domenica 24 Febbraio 2019

Il caso

Zanzare e Acquese: poca prevenzione

Zanzare e Acquese: poca prevenzione

Larve di zanzare tigre

Da settimane i media si occupano della questione malaria e nei talk show del Belpaese non si fa che parlare, a volte con toni allarmanti, di zanzare quali veicoli di malattie. L’argomento torna alla ribalta per qualche giorno in occasione di tragedie che toccano la sensibilità dell’opinione pubblica, poi finisce nel dimenticatoio surclassato dalle altre problematiche indignanti. Ed invece di zanzare e prevenzione se ne dovrebbe parlare di più, soprattutto nelle nostre zone dove, dati alla mano, la presenza degli insetti è in crescita.

Zika, Dengue, Chikungunya e malaria sono i nomi delle malattie attualmente diffuse in alcune zone dell'Africa, dell'India, del Sudamerica ma che a causa della mobilità globalizzata potrebbero espandersi in tutto il mondo. «Il virus è trasmesso alle persone principalmente attraverso la puntura di una zanzara appartenente alla specie Aedes (A. aegypti e A. albopictus) e Anopheles – ha spiegato la biologa Luciana Rigardo – Questi insetti depongono le uova in pozze d'acqua stagnante, bocce, piatti di animali, vasi e simili».

Insomma il complice di queste malattie è un insetto finora tristemente noto per le moleste punture estive; oggi però potremmo rischiare molto di più. Fondamentale la prevenzione, ma nell’Acquese le amministrazioni comunali sono poco attente al problema e nella migliore delle ipotesi gli riservano fondi irrisori. L’indagine completa sul prossimo numero de Il Piccolo da domani in edicola.

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