Sabato 15 Dicembre 2018

L'idea

'Donna Acqui' per valorizzare la figura femminile

'Donna Acqui' per valorizzare la figura femminile

Scarpe rosse, simbolo della violenza sulle donne

E’ un progetto nato dalla collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Alessandra Terzolo e l’Asca della dottoressa Antonella Giannone. ‘Donna Acqui’ è una sorta di volano che vorrebbe accrescere la visibilità delle iniziative istruite dal terzo settore nella valorizzazione della figura femminile. Un esempio? Con l’aiuto del progetto verranno formati alcuni volontari della Croce Rossa per creare uno sportello di sostegno ai soggetti vittima della violenza.

«Non vogliamo sostituirci alla rete provinciale Medea, ma implementare il servizio fornito magati provvedendo alle soluzioni immediate, dando assistenza nella presentazione della denuncia alle forze dell’ordine o trovando una sistemazione sicura presso strutture protette». Oltre la linea esecutiva, il progetto propone quella divulgativa.

«Per scongiurare il fenomeno violenza è necessaria non solo l’informazione ma anche l’educazione – ha continuato la Terzolo - Per questo abbiamo chiesto a tutte le associazioni interessate di presentare dei progetti o attività sul tema. Ne è uscito un calendario ricco di eventi». Novembre sarà fervido di appuntamenti: il 10 ci sarà la presentazione di un libro nel ‘Circolo Scrittura Amicizia’, l’Unitre, il 13 e 20, farà uno studio approfondito su un’opera di Puccini, il 30 e il primo dicembre al palacongressi ci sarà la pièce ‘Il mondo ancora mi offende’ il cui ricavato sarà devoluto alla rete Medea, il 19 la sala Santa Maria ospiterà un monologo, a gennaio il cartellone dell’Ariston offrirà alla causa ‘Il bacio’ con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti.
Il 25 novembre ci sarà una giornata dedicata al tema della violenza sulle donne; la bollente e la torre civica saranno illuminate di rosa e su un palco allestito nel concentrico prederanno posto diversi spettacoli di danza, una rappresentazione di tecniche di combattimento, le letture dei ragazzi delle scuola Montalcini tratte da ‘Ferite a morte’, un libro di Serena Dandini e l’intervento delle organizzazioni sindacali.

«Quanto seminato a novembre vorrei fosse approfondito nel 2018 con momenti divulgativi che analizzino la figura femminile nei vari ambiti della società, tipo le donne nella polizia o nelle forze armate» ha precisato l’assessore. In primavera si aprirà poi la terza fase, quella della prevenzione, a sostegno di quelle associazioni che ogni anno promuovono la salute delle donne.

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