Sabato 23 Febbraio 2019

Il caso

Ungulati investiti in via Torino

Ungulati investiti in via Torino

Il capriolo investito in via Torino

La questione ungulati nell’Acquese è tutt’altro che risolta; la proliferazione di cinghiali e caprioli è ormai divenuta incontenibile. Le battute di caccia delle squadre di contenimento non riescono ad arginare una presenza che sta diventando oltremodo dannosa. Tra un po’ arriverà la primavera e i coltivatori delle Valli Bormida ed Erro sanno che dovranno escogitare qualcosa per contenere la voracità degli ungulati che dei germogli dell’orto vanno ghiotti.

Chi poi dell’agricoltura fa un mestiere, la battaglia è particolarmente ardua; resistere a questo assedio animale non è per niente facile ed infatti ogni anno alla Regione Piemonte vengono inviate pratiche di risarcimento del danno per milioni di euro (e pensare che dall’anno scorso è stato inserito un nuovo capitolo di spesa, relativo ai danni causati dai lupi). La presenza delle bestiole selvatiche è prima di tutto un problema di sicurezza.

L’inverno e la penuria di cibo ha fatto sì che molti di questi animali si avvicinassero ai centri urbani ed avvistamenti ci sono stati segnalati ad limen del concentrico. Qualche settimana fa, una famiglia di cinghiali è stata salutata in via Nizza intenta a grufolare sotto un cartello pubblicitario. Sabato scorso, invece, il cadavere di un capriolo, probabilmente investito da un’auto, è stato rinvenuto in via Torino a poca distanza della trafficata strada per Alessandria.

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