Lunedì 25 Marzo 2019

Il caso

Il Comune riconosce i figli delle coppie omogenitoriali. Mns è contrario

Il sindaco riconosce i figli delle coppie omogenitoriali

Matteo Bottino, referente del partito DemA

Nei giorni scorsi il sindaco Lorenzo Lucchini ha trascritto all’ufficio Anagrafe di Acqui Terme il nome di un bambino nato da una coppia omogenitoriale sposata in Spagna.

«Procedendo alla trascrizione di questo atto di nascita voglio dare un segnale forte, con la speranza di stimolare l’avvio di un processo che permetta di adeguare la normativa nazionale con l’evoluzione della reale situazione della società civile. Dove c’è amore, c’è un legame ricco e forte che non può essere trascurato dalle istituzioni: deve essere curato e rispettato» ha comunicato il primo acquese.

Festeggia anche il partito Dema che rivendica il suo ruolo: «Dopo la mobilitazione, vinciamo una battaglia di umanità – ha gongolato il referente Matteo Bottino - Gli intoppi burocratici che le due donne e le loro famiglie hanno dovuto superare, non sono giustificabili vista la chiarezza di diverse sentenze della Corte di Cassazione che in passato hanno riconosciuto la validità di quegli atti»

In questo tripudio di pro c’è anche chi pubblicamente dichiara il proprio ‘no’. Il Movimento Sociale per la Sovranità, per bocca di Daniele Carbone, segretario provinciale e Franca Arcerito, vertice del circolo acquese, hanno lamentato: «Il sindaco si pone al di sopra della legge. La famiglia è una sola, quella tradizionale, quella riconosciuta dallo Stato Italiano: papà, mamma e figli generati da entrambi o adottati. Ognuno vive la propria sessualità come più gli piace tra le mura domestiche, ma essere genitori è un’altra cosa. Mns si pone senza se e senza ma a difesa della famiglia naturale. Il sindaco, eletto con soli 5 voti di differenza, dovrebbe essere più cauto nelle sue decisioni». Maggiori dettagli su Il Piccolo in edicola.

 

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