Alluvione

Sono passati 100 giorni e quasi nulla è cambiato per gli sfollati del Tanaro

Sono passati 100 giorni e quasi nulla è cambiato per gli sfollati del Tanaro

Quella notte la dimenticheranno in pochi. Il Tanaro si alzava e, con l’acqua, saliva l’apprensione. Il sindaco aveva ordinato l’evacuazione di 7.000 persone delle zone Piscina. lungo Tanaro, Osterietta, Cittadella e Orti, che trovarono rifugio in sistemazioni di fortuna, mentre la macchina dei soccorsi s’era messa in moto ore prima, con la Protezione civile ampiamente allertata e quel fiume, il solito fiume, controllato a vista.
Il Tanaro tornò a spaventare. Non invase la città per questioni di centimetri. Trentacinque per la precisione, Meno di due spanne per evitarci un altro 1994, o qualcosa del genere.
Rita Rossa ebbe un’intuizione rivelatasi felice, non certo un eccesso di prudenza. «Mi accorsi che l’acqua tornava indietro nel Tanaro perché il Bormida non riusciva più a riceverla» avrebbe detto per spiegare una scelta che dapprima fece discutere, poi, a unanime giudizio, risultò vincente.
Cosa sarebbe successo se, al posto del Meier, inaugurato un paio di mesi prima, ci fosse stato ancora il vecchio ponte della Cittadella?

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