Venerdì 21 Settembre 2018

Il caso

Amag stacca l’acqua, scoppia la protesta

Vecchi casi di morosità coinvolgono 46 famiglie

Amag stacca l’acqua, scoppia la protesta

Alcuni dei residenti del condominio rimasto senz'acqua

Provate voi a stare un’intera giornata senz’acqua: e qui, nel nostro palazzo, ci sono famiglie con anziani, bimbi piccoli, persone in difficoltà. Un’azienda pubblica come Amag, pur vantando giustamente dei crediti, può prendere una decisione del genere?»: mercoledì pomeriggio, in via Bensi, 46 famiglie sono addirittura scese in strada per protestare contro la decisione della partecipata di staccare l’acqua corrente a un intero edificio per colpa di vecchie morosità.
«Nessuno mette in discussione la regolarità degli arretrati - analizza Gianfranco Sanelli, amministratore del condominio al civico 116, noto anche come ‘Diana Eliana’ - Ma perché non si è tenuto conto che almeno la metà dei residenti è sempre stato regolare nei pagamenti e che, da oltre 100mila euro di debiti, negli ultimi due anni si è scesi a 86mila. Oltretutto, le bollette dopo il 2014 sono state tutte pagate regolarmente: quindi, dal nostro punto di vista, la decisione assunta da Amag, e dal suo amministratore delegato Mauro Bressan, è semplicemente assurda».

Sul 'Piccolo' oggi in edicola tutte le testimonianze.

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