Ambiente

Clara e Buona, l’allarme era solo un ‘falso positivo’

Clara e Buona, l’allarme era solo un ‘falso positivo’

Il prefetto Tafuri insieme al commissario Romano, al sindaco Cuttica di Revigliasco, all’ingegner Coffano e al presidente della Provincia reggente, Muliere

Allarme rientrato alla cascina Clara e Buona, al quartiere Cristo, dove alla fine del mese di agosto le centraline di rilevamento della qualità dell’aria poste a ridosso della recinzione del sito di deposito avevano rilevato valori di concentrazione di fibre di amianto comprese tra 1 e 2 fibre/litro (valore estremamente cautelativo in linea con quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità e adottato come riferimento nel Protocollo di gestione amianto dell’Osservatorio ambientale).
In particolare, le centraline di rilevamento interne al cantiere avevano evidenziato valori nella norma, ovvero inferiori a 1 fibra/litro, mentre quelli anomali eran stati rilevati dalle centraline posizionate appena fuori dalla recinzione del cantiere: in base a quanto previsto dal Protocollo di gestione amianto, così, sono state attivate anche le centraline di ‘seconda cintura’, posizionate nei punti sensibili più lontani dal sito di deposito, registrando valori entro i limiti.

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