Meteo

Il meteo di oggi03/09/2010
23°C

Login

News

Articolo di Cultura

L'Olocausto e gli zingari

Alessandria - 22/01/2008

Anche i Rom dovettero subire le conseguenze del folle razzismo nazista. Furono migliaia gli zingari sterminati nei campi di concentramento del Terzo Reich. A questo tema, nell’ambito del Giorno della Memoria, l’ Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea ‘Carlo Gilardenghi’ dedica un importante momento di approfondimento con il Kai ias ame, Romale? Dove stiamo andando, Rom? che si terrà giovedì alle 15.30 a Palazzo Guasco. L’intenzione è di volgere lo sguardo non solo al tragico passato ma anche ai problemi del presente. «Ricordiamo gli zingari vittime dello sterminio nazista. Riflettiamo sulla discriminazioni a cui gli zingari sono stati e sono sottoposti» recita infatti il sottotitolo del convegno. Il ruolo di coordinamento sarà svolto dal direttore dell’Istituto Luciana Ziruolo. Secondo una linea da tempo inaugurata dall’Isral, tra i protagonisti del convegno ci saranno dei giovani ricercatori che, con i loro interventi, consentiranno di fare il punto sugli orientamenti che si stanno seguendo nelle Università italiane e europee. La giornata darà aperta dai saluti di Roberto Placido, vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte, Paolo Filippi, presidente della Provincia, Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria, e Carla Nespolo, presidente dell’Istituto storico.

La prima relazione, dal titolo Lo sterminio degli zingari, sarà di uno studioso di grande fama come Marco Revelli, insegnante di Scienze Politiche all’Università del Piemonte Orientale.

Seguiranno quindi gli interventi di due giovani studiosi. Il primo sarà di Rosa Corbelletto, ricercatrice presso l’Università di Torino che ha vinto il Premio ‘Federico Cereja’, bandito dall’Istoreto, con una tesi su La persecuzione degli zingari da parte del regime monarchico-fascista. Sarà proprio la politica fascista verso rom e sinti l’argomento del suo intervento.

Abitare il silenzio. Lezioni di strada è il titolo della relazione di Mosé Carrara Sutour, dottorando in antropologia sociale presso l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi che si è laureato in giurisprudenza con una tesi sui sistemi giuridici delle comunità rom


Torna alla sezione


 
Copyright © 2007, Editrice SO.G.ED. Srl - P. IVA 00536260060