Giovedì 21 Giugno 2018

Il caso

Asti - Casale, una strada ormai troppo pericolosa

Asti - Casale, una  strada ormai  troppo pericolosa

Quando Riccardo Coppo, allora sindaco di Casale Monferrato, aveva proposto un allungamento della tangenziale di Casale in direzione di Asti, saltando gli abitati di Pozzo Sant’Evasio, dei Cascinotti e del Chiabotto di San Giorgio Monferrato e del Lavello di Ozzano, in un certo senso, aveva avuto una visione acuta del futuro. Il progetto venne accantonato per una forte opposizione dei comuni interessati e di parte delle forze politiche casalesi, soprattutto per l’impatto ambientale che avrebbe avuto in una zona che è – attualmente – territorio dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ma, e si era nella seconda metà degli anni Novanta, la Asti – Casale, un tempo statale 457, oggi strada provinciale, senza interventi strutturali, è diventata una strada pericolosa per il volume di traffico a cui è sottoposta e, soprattutto, per l’alta velocità che i veicoli hanno nel percorrere i centri abitati.

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