Martedì 24 Aprile 2018

Il caso

Sant’Anna, licenziamenti e riassunzioni. Ma...

Sant’Anna,  licenziamenti e riassunzioni. Ma...

Demezzi critico

Non sembra avere ancora la parola fine la vicenda della Casa di cura Sant’Anna. La sua riconversione, avvenuta nonostante la battaglia impegnata, soprattutto dal Comitato per la difesa della salute dei cittadini, che a suo tempo aveva raccolto oltre 7mila firme che erano state presentate in consiglio regionale (le cose però non avevano mutato il corso che era stato annunciato) certamente ha provocato disagi per l’assistenza sanitaria a Casale e sul territorio, che il settore pubblico non pare avere del tutto riassorbito.  

Adesso a preoccupare sono nuove proposte che la proprietà ha rivolto ai lavoratori, le quali stanno creando apprensioni anche tra quei dipendenti che avevano a suo tempo accettato una nuova situazione lavorativa che prevedeva, in alcuni casi, anche una riduzione d’orario e diverse mansioni.

Sul tappeto c’è la proposta del licenziamento di ventiquattro persone (quindici operatori socio sanitari, sei di accettazione e tre fattorini/manutentori) i quali verrebbero automaticamente riassunti alle dipendenze di una cooperativa con lo stesso inquadramento a livello retributivo, ma accettando un accordo tombale con tutte le possibili vertenze con la proprietà. In capo a questa rimarrebbero invece, sedici dipendenti, di cui tredici infermieri e tre amministrativi.

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