Lunedì 19 Agosto 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Capanne di Marcarolo

Si trattò di un omicido consenziente

I tedeschi avevano deciso di morire insieme, lui strangolò lei poi tentò il suicidio: 4 anni e mezzo di carcere

Si trattò di un omicido consenziente

Omicidio di Capanne di Marcarolo: il pubblico ministero aveva chiesto per Albert Lind Meier Gunter, 8 anni di carcere. Il Gup, Tiziana Belgrano, accogliendo la tesi dell'avvocato Maurizio Chiarito, ha riqualificato il reato da omicidio volontario aggravato dal rapporto coniugale, a omicidio del consenziente, condannando l'imputato a 4 anni e mezzo di carcere. L'uomo, il 18 ottobre 2016, uccise la moglie nel parco di Capanne di Marcarolo. La coppia tedesca aveva deciso di porre fine alla propria esistenza nell'Alessandrino. Gunter Meier strangolò la moglie poi tento di tentò di impiccarsi a una pianta, ma il ramo a cui aveva legato la corda si spezzò. L'accusa ha portato avanti la tesi dell'omicidio volontario aggravato dal rapporto coniugale e dalla premeditazione, pur riconoscendo che ci si trova di fronte ad un omicidio particolare. La difesa ha seguito la linea della riqualificazione del reato. Il legale aveva già prodotto una consulenza di parte che dimostrava la non totale capacità di intendere e volere al momento del fatto.

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