Mercoledì 21 Agosto 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

La polemica

"Pronti a votare il Riequilibrio. Ma le responsabilità della giunta Rossa restano"

Salta la Commissione Bilancio: scontro tra le forze politiche

"Pronti a votare il Riequilibrio. Ma le responsabilità della giunta Rossa restano"

ALESSANDRIA - Il mancato svolgimento della Commissione Bilancio di questa mattina, nel corso della quale si sarebbe dovuto discutere del Piano di riequilibrio appena approvato dalla giunta Cuttica di Revigliasco, ha fatto esplodere la polemica politica.

Attacca il Movimento 5 Stelle ("Non c'è il parere positivo dei Revisori, che chiedono ulteriori modifiche. Tutto questo avviene mentre il consiglio comunale e le Commissioni restano all'oscuro di tutto. Come gruppo del Movimento 5 Stelle chiediamo che un piano ventennale importantissimo per la storia e il futuro della nostra città venga affrontato con la massima serietà e la massima calma. Per questo, chiederemo la convocazione di un ulteriore consiglio comunale prima della scadenza del 17 agosto, in modo da scongiurare il commissariamento e il dissesto"), attacca il Partito democratico (che per le 16.45 ha convocato anche una conferenza stampa, prima del consiglio comunale delle 17.30).

E la maggioranza cosa risponde? Con una nota congiunta di tutte le forze politiche che sostengono la giunta Cuttica di Revigliasco - Lega, Forza Italia, SiAmo Alessandria e Fratelli d'Italia - si sottolinea che "Alessandria ha un piano di riequilibrio. La maggioranza di centrodestra con coraggio e determinazione ha lavorato per risolvere la 'splendida' situazione ereditata dal Maria Rita Rossa, sindaco".

"La Corte dei Conti, nel febbraio scorso, ha chiaramente stabilito che la disapplicazione 'scomparsa dal Bilancio', tutta alessandrina, di 46 milioni, non si poteva e non si doveva fare - prosegue la dichiarazione - e che dal 2015, con un'altra interpretazione, la città non faceva sufficienti accantonamenti circa i crediti di difficile esigibilità. Oggi, quindi, gli alessandrini devono recuperare 75 milioni. Due sono le soluzioni: dichiarare un nuovo dissesto o recuperare in 20 anni questa cifra, sicuramente importante. Il Piano, approvato all’unanimità dalla giunta, è già stato presentato e anche illustrato in conferenza stampa. La maggioranza non si nasconde, non ha paura e vuole che questa volta Alessandria trovi la soluzione definitiva ai suoi problemi. Il Piano deve essere il migliore attuabile, credibile e sostenibile".

A questo punto, "il Piano deve raccogliere il parere dei Revisori dei Conti e, a tal fine, la maggioranza sta approfondendo con l’Organismo di revisione aspetti non legati alle questioni meramente contabili. La situazione ha impedito alla Commissione convocata questa mattina di licenziare la versione definitiva del Piano e i componenti ne erano stati informati ufficialmente nella serata di ieri. La maggioranza non ha necessità di nascondersi o di usare sotterfugi ma, rispettosa dei ruoli e delle funzioni, ha ritenuto di dover discutere il Piano solo nella sua versione finale, ovvero completo del parere dei revisori".

"Per essere chiari - concludono le forze di maggioranza - i tanto 'strillati' emendamenti non sono modifiche contabili, ma sono le relazioni dei vari Settori a supporto e integrazione degli obiettivi finanziari indicati sul Piano. #inumerinonsitoccano! Sempre per lo stesso rispetto istituzionale, e non avendo nulla da nascondere, la maggioranza ha comunque garantito con la propria presenza in aula, insieme all’assessore al Bilancio, il regolare svolgimento della Commissione stessa. Non si accettano polemiche sterili e strumentali e si prosegue con mano ferma a ricostruire un’Alessandria che possa guardare con serenità al proprio futuro".

"Gli alessandrini - è la chiosa del documento - sappiano che forse, con la stessa leggerezza della precedente sindaca, sarebbe stato più semplice dichiarare un nuovo dissesto. Per chi ha voglia di leggere un po’ di numeri, i dati stessi del riequilibrio evidenziano, senza ombra di dubbio, le responsabilità dell’amministrazione precedente. Concludendo, un solo avviso: il gridare non copre la verità dei numeri che, impietosa, attribuisce precise responsabilità".

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