Sabato 25 Maggio 2019

Indagine e operazione della Procura di Torino

Terrorismo, fermata un'alessandrina di 26 anni

Lara Bombonati (Khadija) addestrata dal gruppo Ha'yat Tahrir Al-Sham e pronta ad agire. Ma negli ultimi mesi i terroristi diradano i contatti con la donna

Terrorismo, fermata un'alessandrina di 26 anni

Tutto nasce da una segnalazione dei turchi: nell'Alessandrino c'è una potenziale cellula terroristica. Una giovane donna, Lara Bombonati, 26 anni, (nata a Milano ma residente a Garbagna con la famiglia) e il marito Francesco Cascio, vengono espulsi dalla Turchia dopo l'arresto. Da quel momento i loro passi vengono tracciati costantemente dagli inquirenti italiani. E' la Procura di Torino, la Dda, con Armando Spataro e Antonio Rinaudo, a seguire - via intercettazioni telefoniche e ambientali - tutti i movimenti e i contatti della Bombonati. Durante le intercettazioni gli inquirenti scoprono che il marito sarebbe caduto (nel 2016) in battaglia in Siria. <Morto da martire>. Il cerchio inizia a stringersi attorno all'alessandrina. Azione che si conclude nella notte tra giovedì e venerdì a Tortona dove la Procura torinese blocca con un provvedimento restrittivo Lara Bombonati. Il blitz a casa della sorella. La 26enne è accusata di aver partecipato a un'associazione che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo con il battaglione qaedista. Lara, che da alcuni anni è diventata Khadija, si è convertita all'Islam dopo aver lasciato la casa di Garbagna (frazione San Vito). Poi la sua propensione alla causa jihadista. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa il 13 ottobre 2016. Lara per molto tempo sarebbe stata una figura importante del gruppo terroristico Ha'yat Tahrir Al-Sham. Lo stesso che lo scorso febbraio aveva rivendicato attentati contro strutture sia civili che militari a Homs e Damasco. Perché importante? Perché dal suo comandante militare avrebbe avuto, ad esempio, l'incarico di trasferire documenti dalla Siria alla Turchia. Una fiducia arrivata dopo addestramenti mirati: marito e moglie, infatti, avrebbero dovuto essere in grado di sopportare eventuali arresti e pressioni. Negli ultimi tempi, però, sembra che il gruppo terroristico abbia diradato i contatti con la 26enne, forse coscienti dell'eventualità di un'azione mirata da parte delle forze dell'ordine. La giovane è rinchiusa alla Vallette di Torino, in un reparto speciale. I Pm hanno emesso il provvedimento di fermo che dovrà essere convalidato nelle prossime ore.  L'indagine della Procura di Torino non è ancora chiusa, si dovranno analizzare tutti i contatti di Khadija.  

LE ULTIME NOTIZIE
"Striscia ha sbagliato. Non siamo spacciatori"

La Municipale ai giardini subito dopo il servizio di Striscia la Notizia

La testimonianza

"Striscia ha sbagliato.
Non siamo spacciatori"

24 Maggio 2019 alle 07:56

«Io non sono un delinquente, ma ora tutti lo credono». È la testimonianza di un uomo che è stato ...

I VIDEO

nome_sezione

WEB EDICOLA

sfoglia

abbonati