Lunedì 10 Dicembre 2018

Calcio - Grigi

'Niente frenesia e tanta lucidità: così abbiamo imposto il gioco'

Marcolini orgoglioso per la risposta dei sette Under. Russini: lungo stop?

"Un buon punto. Utile". Per Michele Marcolini non è l'unico motivo di soddisfazione nel primo atto con la Viterbese. "Sono orgoglioso perché nella formazione iniziale c'erano sette Under. I ragazzi si sono fatti trovare pronti e questo è un segnale importante pensando alle molte partite che ci aspettano". Soprattutto, piace al tecnico di Grigi l'atteggiamento della squadra. "Che anche in trasferta ha gestito il gioco e lo ha fatto con personalità, rischiando quasi nulla. Contro una Viterbese che si è confermata avversaria forte e nonostante noi avessimo un organico giovane". Ha impressionatola crescita nella ripresa, aumentando i ritmi del gioco. "Siamo in un buon momento, che dura ormai da molte gare. Oggi il primo caldo e non è sempre facile giocare con questa intensità, ma io dico sempre che la testa aiuta molto, perché permette di dare il massimo e trovare sempre gli equilibri. Questo ho detto ai miei ragazzi nell'intervallo: continuare a giocare come se fossimo sullo 0-0, a interpretare la nostra partita, senza farci prendere dalla frenesia, che toglie brillantezza e lucidità. E così abbiamo fatto: questo ci permette di avere serenità, che non significa certo superficialità, ma al contrario forza nei momenti iù delicati e anche cercare e trovare la giocata giusta e, vista la nostra qualità, anche l'azione pericolosa per decidere la gara". Due cambi, i primi, forzati. "Per Russini temo che non sarà un infortunio lieve. Attendiamo i riscontri, con la speranza che ridimensionino l'entità, anche se non credo che saranno tempi brevi. Lovric aveva una caviglia dolorante già alla fine del primo  tempo, ha provato a stringere i denti, ma dopo pochi minuti della ripresa ha capito che non avrebbe potuto garantire lo stesso contributo e l'ho sostituito". Oltre al punto, alla soddisfazione degli Under, il campo ha dato ancora indicazioni importanti sulla condizione fisica e mentale, anche contro un avversario quasi al completo. Che sono un prologo rassicurante per la Coppa Italia. "Prendiamo tutto quanto di buono la gara ci ha dato, ma prepariamoci ad un'altra battaglia. Sarà una partita che la Viterbese approccerà con la stessa intensità e aggressività e noi dovremo essere bravi a contenerli e a cercare, come abbiamo fatto oggi, gli spazi per inserirci e esprimere il nostro gioco. Su questa capacità dovremo costruire la nostra prestazione. Pronti alla battaglia, insisto, con la speranza che alla fine il campo dica che siamo più bravi dell'avversario. Noi ci teniamo moltissimo"

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