Mercoledì 17 Ottobre 2018

Sicurezza

Rilocalizzazioni, ora iter avviato

In Duomo, onore ai caduti dell'alluvione del '94. Il grazie alla Protezione civile e dibattito sulla sicurezza dei fiumi

'Il tocco del silenzio' suonato magistralmente dal trombettiere Marco Carretto (di Asti) in Duomo, ad Alessandria, ha reso onore (insieme a 14 candele accese) ai caduti alessandrini dell'alluvione del 1994. Presenti, purtroppo, pochi alessandrini e ancora meno alluvionati (c'era Roberto Pascoli, presidente associazione Nastro Tricolore Decorati al Valor Civile).

La messa, officiata da don Gianni e don Ivo Piccinini, voluta dal presidente dell'Associazione Oltre il Fango, Giuseppe Monticone, e' stata l'epilogo di parte di una battaglia portata avanti per far riconoscere i diritti di chi quella tragedia l'ha vissuta in prima linea: rilocalizzare in luogo sicuro. La richiesta e' quella di una manciata di uomini in zona golenale che chiedono da anni di poter vivere in sicurezza, come prevede la legge del resto. E finalmente, dopo due decenni, quei pochi alluvionati sono riusciti a ottenere ciò che spettava loro di diritto: che le perizie sulle loro abitazioni, più volte alluvionate, e finite in zona ad esondazione programmata dopo la stesura (anche operativa) del piano ministeriale denominato Pai, venissero avallate dall'amministrazione comunale alessandrina e inviate in Regione per l'iter di legge.

"Giuseppe Monticone si sta battendo da anni come un leone" ha sottolineato don Ivo durante l'omelia, e i primi risultati iniziano ad arrivare. Sono passati 'solo' una ventina d'anni e, prima di questa manciata di alluvionati, molti altri, seppur in posizioni meno pericolose, erano riusciti a rilocalizzare le loro abitazioni o attività. Le perizie, dunque, grazie alla supervisione dell'assessore Paolo Borasio che aveva avocato a sé la procedura, mercoledì scorso sono state inviate in Regione. Ora si attende la risposta di Torino.

Giovedì scorso, l'iniziativa voluta da Oltre il Fango e' iniziata con la messa in Duomo. Subito dopo, alle 18.30, i ringraziamenti dei delocalizzandi, firmati dall'unico alluvionato presente, sono stati consegnati in Protezione Civile (vista l'ora la lettera e' stata depositata sotto la porta d'ingresso). Subito dopo, i ciclisti (intenzionati ad andare a Torino in bicicletta se le perizie non fossero state inviate) capeggiati da Monticone hanno raggiunto San Michele. Dopo cena, dibattito con all'ordine del giorno alcuni temi riguardanti la sicurezza dei fiumi: pulizia alveo cittadino del Tanaro, casse d'esondazione, delocalizzazioni. Presenti il consigliere regionale Ottria, l'architetto Aurora Mulas (che ha redatto le perizie per gli alluvionati) e Michelangelo Serra (Movimento 5 Stelle), e alcuni sostenitori di Predosa e Casale. Ma il lavoro non è ancora concluso, per cui l'attenzione resta alta.

È passato un anno da quando Il Piccolo nell'inchiesta 'I mali del Tanaro' scriveva 'Il paradosso di un uomo solo in mezzo all'acqua' riferendosi a Giuseppe Monticone. Ora qualche passo in più e' stato fatto, ma la strada è ancora lunga e noi saremo lì per raccontarla.

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