Venerdì 18 Gennaio 2019

Tragedia Genova

Il racconto di una alessandrina

Federica Magnè, medico, al San Martino per donare il sangue, attivo (domani) anche l'ospedale di Alessandria

Quante volte siamo passati sul ponte Morandi, sull'autostrada A10? Probabilmente centinaia per arrivare a Genova, un nodo autostradale importante del traffico proveniente da Piemonte e Lombardia in transito verso le coste liguri e anche verso la Toscana. Oggi, parte di quel ponte si è sbriciolato. E' stato spazzato via portandosi via vite umane.
Federica Magnè ha 32 anni, specialista in malattie infettive, ha terminato la specialità all'ospedale San Martino la scorsa settimana e nei prossimi giorni prenderà servizio a La Spezia. Federica è alessandrina, vive a Genova dal tempo degli studi ma a casa torna nei fine settimana o comunque quando il lavoro lo permette perché ad Alessandria vive la sua famiglia. Oggi è a Genova, e poco dopo la tragedia si è recata in ospedale, al San Martino, per donare il sangue.
<Sono andata a donare il sangue, c'era coda perché in molti si sono recati in ospedale con lo stesso obiettivo, dare un aiuto ai feriti - racconta Federica Magnè -. Non c'è un'importante carenza di sangue perché, purtroppo, nel primo pomeriggio sono state estratte vittime. I feriti più gravi sono stati portati al San Martino e al Galliera dove i medici li stavano operando. Siamo tutti sotto choc. E' una situazione tragica, ma in questo disastro la fortuna, se così possiamo definirla, è stato che il ponte è crollato nella zona ferroviaria, dove non ci sono molte case, e nell'area del fiume. Molte delle abitazioni adiacenti all'area colpita, dove si è abbattuta la struttura, sono state evacuate. Nel momento in cui è crollato ero a casa. Poi sono iniziati ad arrivare i messaggi dei colleghi e degli amici che lavorano in ospedale e al 118. All'inizio le notizie erano confuse, poi ha preso sempre più corpo il disastro che era appena accaduto. I soccorritori, 118, pronto soccorso, vigili del fuoco sono ben coordinati, la maxi emergenza e gli interventi si sono attivati anche anche con l'aiuto del Piemonte e di altre zone limitrofe. Ho parlato con amici che stanno lavorando sul posto della tragedia, le difficoltà sono immani e si fatica a raggiungere le auto inghiottite e che si trovano nella parte più bassa, sommerse dai detriti. La pioggia battente caduta nelle ore immediatamente successive il crollo ha reso tutto ancora più difficile>.
Anche ad Alessandria sarà possibile donare il sangue, domani, 15 agosto, ci si potrà recare al centro Donatori dell'ospedale civile dalle 8 alle 11.30. Non c'è emergenza ma l'ospedale alessandrino potrebbe essere un supporto in caso di bisogno agli ospedale di Genova.
Intanto, da Alessandria, sono partite poco dopo mezzogiorno, nove unità Usar (Urban Search and Rescue) del Comando vigili del fuoco di Alessandria unitamente al funzionario di servizio. Gli operatori sono addestrati alla ricerca e soccorso in macerie e sono parte del team Usar del Piemonte composto da 38 unità comprensive di unità cinofile. I soccorritori si stanno preparando per continuare le ricerche nel corso della notte.

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