Venerdì 18 Gennaio 2019

La crisi

Pernigotti: domani pomeriggio una messa vicino alla fabbrica

Invito a tutti a partecipare. Le visite di parlamentari e il tricolore con le firme

Pernigotti bandiera

Anche a Riccardo Molinari il tricolore firmato da tutti i dipendenti della Pernigotti

La prima vertenza sindacale con risvolti religiosi è in corso a Novi ed è quella dello stabilimento Pernigotti dove i lavoratori in assemblea permanente hanno chiesto di poter partecipare alla messa.

Nella giornata odierna è proseguita la processione degli esponenti politici ad esprimere solidarietà a donne e uomini che hanno il posto di lavoro a forte rischio causa decisione della famiglia turca Toksöz di chiudere lo stabilimento.

Per preparare il tavolo di crisi al Ministero del lavoro e dello sviluppo economico che è in programma giovedì, i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali quasi non sapevano più a che santi rivolgersi, come si suol dire, quando un esponente della diocesi di Tortona, inviato dal vescovo Vittorio Viola, è stato tra i lavoratori ed è emerso che la tradizionale messa di Pasqua e di Natale, da 4 anni e mezzo, cioè dopo che la proprietà della Pernigotti è passata ai turchi, non è più stata celebrata.

Immediata, spontanea, la richiesta dei lavoratori di poter partecipare ad una messa nelle immediate vicinanze dello stabilimento perché da ieri gli uomini di fiducia della proprietà non fanno più entrare nel parcheggio chi non è dipendente. Concessa una deroga ai consiglieri comunali e ai parlamentari italiani ed europei. La messa è in programma alle ore 15,30 di domani, domenica. Lavoratori e sindacalisti invitano tutta la cittadinanza.

Oggi sono stati al capezzale della Pernigotti tra gli altri, l’europarlamentare Tiziana Beghin e la senatrice Susy Matrisciano, accompagnate dal capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Novi, Fabrizio Gallo. Nel pomeriggio è arrivato anche il capogruppo della Lega Nord alla Camera dei deputati, Riccardo Molinari, con i consiglieri comunali Marco Bertoli e Costanzo Cuccuru.

Con tutti Yonny Chavez Lopez, da 38 anni operaio allo stabilimento di Novi della Pernigotti, ripete il rito della bandiera italiana.

La fa firmare dai colleghi presenti in assemblea permanente, chiede la foto di gruppo e poi procede alla cerimonia di consegna con un breve discorso nel quale chiede rispetto per le maestranze e per il cavalier Stefano Pernigotti che definisce l’ultimo degli industriali umani, quindi chiede agli interlocutori di portarla nel loro luogo di amministrazione. All’onorevole Riccardo Molinari ha chiesto di portarla giovedì al Ministero dell’industria e dello sviluppo economico.

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