Venerdì 22 Febbraio 2019

Casale Monferrato

"Il Comune e la ditta che prepara i pasti non hanno responsabilità"

Nota dell'amministrazione dopo il sequestro di 4mila piatti bio della mensa

"Il Comune e la ditta che prepara i pasti non hanno responsabilità"

Il Comune di Casale Monferrato fa chiarezza dopo il sequestro di 4mila piatti bio effettuati dai Nas: "Il servizio mensa per le scuole cittadine - si legge in una nota - si rivolge agli studenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado (circa 1.800 pasti giornalieri). I pasti sono preparati e confezionati nelle cucine della Casa di riposo da personale qualificato e competente, in ambiente separato ed esclusivo per gli studenti destinatari del servizio".

Nel comunicato, viene specificato che "per le scuole dell'infanzia e le primarie, i pasti vengono consegnati e consumati direttamente nelle mense presenti all'interno degli istituti, mentre gli alunni delle secondarie di primo grado usufruiscono dei seguenti refettori: self service Casa di riposo (scuola media Leardi), scuola secondaria di primo grado 'Dante Alighieri' (scuola media Dante Alighieri) e scuola dell'infanzia e primaria 'Martiri della Libertà'  (scuola media Trevigi). Tutte le mense nelle scuole, inoltre, utilizzano piatti in ceramica e posate metalliche".

Quindi, cosa può essere accaduto? In merito al recente sequestro di piatti e stoviglie operato dai Carabinieri dei Nas al self service della Casa di riposo, il commento è del sindaco Titti Palazzetti e dell’assessore all’Istruzione, Ornella Caprioglio: "I Carabinieri dei Nas hanno operato circa un mese fa un sequestro di piatti e stoviglie biodegradabili in uso al self service della Casa di riposo, in quanto sprovvisti dell’etichettatura prevista dalla legge. La ditta fornitrice, situata nel Cuneese, sarà chiamata a rispondere dell’inadempienza. Precisiamo che il Comune e la ditta che prepara i pasti non hanno alcuna responsabilità in proposito e non erano stati avvisati, come del resto la scuola, della problematica emersa in seguito alla denuncia di una madre, che ha portato all’ispezione e quindi al sequestro. Ricordiamo che in ogni istituto esiste la Commissione Mensa, formata da rappresentanti dei genitori e docenti di riferimento, che sono in contatto diretto con l’assessorato all’Istruzione. Siamo dispiaciute che l’episodio non sia stato contestualmente segnalato alla scuola, alla Commissione e al Comune. Ricordiamo ai genitori che da parte nostra c’è la più sollecita volontà di collaborazione, affinché i ragazzi possano usufruire di un pasto di alto livello".

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