Venerdì 21 Settembre 2018

Il caso

Caos Ilva: una cordata cambia l’offerta. E arriva l’Ue

Caos Ilva: una cordata cambia l’offerta. E arriva l’Ue

Quello di ieri era stato annunciato come il giorno della verità per l’Ilva, invece è stato quello dell’impennata del caos.
In mattinata, i lavoratori degli stabilimenti di Genova e Novi Ligure hanno scioperato con altissima adesione, per protestare contro la dichiarazione di 4.800 esuberi inserita in quella che è stata ritenuta la migliore offerta di acquisto presentata ai tre commissari e manifestato con un corteo che, dallo stabilimento di Genova Cornigliano, ha raggiunto la prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Fiamma Spena, dal presidente della Regione, Giovanni Toti, e dal sindaco di Genova, Marco Doria.
Nell’incontro tra i rappresentanti delle istituzioni e i sindacalisti dei lavoratori dell’Ilva di Novi Ligure e Genova, è stato deciso di stilare un documento, già inviato al governo, per chiedere un incontro urgente e il rispetto dell’accordo di programma del 2005, che tutelava i livelli occupazionali. Il testo è stato sottoscritto anche dal prefetto Fiamma Spena e dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Paolo Emilio Signorini.

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