Giovedì 20 Settembre 2018

Il caso

Negati i crediti, autotrasportatori pronti alla protesta

Negati i crediti, autotrasportatori pronti alla protesta

La protesta degli autotrasportatori novesi nel 2015

Gli autotrasportatori che lavorano per l’Ilva sono di nuovo sul piede di guerra. Rivendicano il diritto alla prededucibilità dei vecchi crediti che era stata riconosciuta dal governo nel 2015 e che la scorsa settimana il Tribunale di Milano, con una sentenza del giudice Macchi, ha negato.
I crediti degli autotrasportatori italiani nei confronti dell’azienda ammontano a oltre 50 milioni di euro, dei quali 5-6 sono le spettanze delle aziende novesi.
Considerata la gravità della situazione venutasi a creare dopo l’inattesa sentenza del Tribunale di Milano, gli autotrasportatori del nord Italia che lavorano per l’Ilva si sono riuniti giovedì scorso e deciso di sollecitare al governo un emendamento che riconosca i loro crediti. Un’altra riunione si è svolta a Taranto nella stessa giornata.
Per valutare se ciò avverrà, hanno già convocato una riunione per dopodomani, giovedì.

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