Martedì 24 Aprile 2018

Il caso

Ilva, il passaggio di proprietà è in pieno caos

Ilva, il passaggio di proprietà è in pieno caos

Il passaggio di proprietà dell’Ilva è nel caos. Ieri, mentre i lavoratori dell’azienda siderurgica scioperavano, a Roma è saltato l’incontro dei sindacalisti con il ministro Carlo Calenda e la nuova proprietà Am InvestCo partecipata da Arcelor Mittal e Marcegaglia, perché il ministro ha ritenuto non sussistessero le condizioni per abbozzare la trattative visto per proposte avanzate dalla nuova proprietà, che oltre a dichiarare 4.000 esuberi in tutta Italia, dei quali 54 nello stabilimento di Novi, pretende che il trasferimento dei lavoratori alla nuova azienda avvenga secondo quanto previsto dal Jobs act, quindi azzerando tutte le condizioni salariali maturate negli anni di servizio alle dipendenze dell’Ilva.
La protesta
A Novi Ligure i lavoratori hanno scioperato per tutta la giornata di ieri con assemblea spontanea davanti ai cancelli dello stabilimento (foto grande) e alle ore 8.25 sono scesi in strada e hanno bloccato la provinciale per Bosco Marengo, poi hanno formato un corteo e si sono diretti sino al centro città dove sono rimasti per qualche decina di minuti prima di sciogliere il corteo.
Per la giornata odierna i sindacalisti hanno convocato le assemblee dei dipendenti, che a Novi Ligure si svolgeranno dalle 9 alle 11, dalle 14 alle 16 e dalle 22 a mezzanotte.

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