Giovedì 18 Ottobre 2018

Il caso

Ilva, l’agonia non si ferma qui. Andrà avanti altri 43 giorni

Ilva, l’agonia non si ferma qui. Andrà avanti altri 43 giorni

L’agonia industriale dell’Ilva è destinata a proseguire per almeno altri 43 giorni: tanti sono quelli che ci separano dal 6 marzo, data ipotizzata per la seduta in cui il Tar di Lecce dovrebbe prendere in esame il ricorso presentato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che chiedono la sospensione dell’attività produttiva allo stabilimento di Taranto sino a quando non sarà completato il risanamento ambientale dell’acciaieria.

Ovvio che, se si fermerà, non potrà essere prodotta la lamiera grezza che poi viene raffinata ed elettrozincata a Novi e, per questo motivo, l’eventuale fermata della fonderia pugliese produrrebbe un effetto a catena che coinvolgerebbe anche l’insediamento cittadino che, è opportuno ripeterlo, non ha e non crea problemi ambientali.

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