Martedì 25 Settembre 2018

Il caso

Cimitero tra piccioni e personale che manca

Cimitero tra piccioni e personale che manca

Mirino degli osservatori di nuovo puntati verso il cimitero di Novi, dove la chiesa interna è chiusa e inutilizzabile da sei mesi e dove il problema dei piccioni sta diventando un vero e proprio incubo.

La gente che va a far visita alle tombe dove riposano i propri cari si lamenta per il guano dei grigi volatili e i dipendenti che lavorano al cimitero allargano le braccia sconsolati e fanno capire, quasi a volersi scusare, che oltre ai problemi che sono evidenti e nessuno vuole negarli, c’è da mettere in conto un organico nettamente inferiore alle esigenze e una burocrazia, comunque caratteristica di tutti gli enti pubblici italiani, capace di ritardare per mesi lavori che potrebbero essere iniziati e conclusi in pochi giorni.

Per quanto riguarda il cimitero, è esemplificativo il caso della rete per cercare di limitare l’accesso dei piccioni al reparto ‘O’, quello più gradito dai volatili per il loro pernottamento e dove la presenza del guano è problema talmente serio da non poter più essere tollerato da chi in quel reparto ha i propri cari e vorrebbe riposassero in pace.

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