Lunedì 22 Ottobre 2018

Il caso

Ilva, tutti da Di Maio. Intanto i sindacati dichiarano sciopero

Ilva, tutti da Di Maio. Intanto i sindacati dichiarano sciopero

Meglio tardi che mai. Ieri sera il consiglio comunale di Novi si è riunito per prendere in esame la delicata situazione dell’Ilva, che si riflette anche sull’incolpevole stabilimento locale e sui suoi lavoratori.

La vicenda è nota e si trascina dal 4 gennaio 2016, quando la Camera dei deputati approvò il decreto dell’allora ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che metteva in vendita l’azienda (già in amministrazione straordinaria) e dava trenta giorni per le manifestazioni di interesse e sei mesi per concludere le procedure.

Da quel giorno, ne sono passati 973 e l’Ilva non ha ancora un futuro definito: l’attuale ministro, Luigi Di maio, asserisce che il contratto di vendita ad Arcelor Mittal «è frutto di una procedura illegittima, ma è valido ed opponibile in tribunale».

Ora un incontro a Roma, dal ministro, poi l'11 settembre sarà sciopero.

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