Venerdì 19 Luglio 2019

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

BASKET A2

“Ripartiamo da emozioni
La strada è lunga”

La carica di Olivieri e Talpo, i due vice della Bertram. Parente: ‘N’Doja e Blizzard killer’

“Partiamo dalle emozioniLa strada è ancora lunga”

Pablo Bertone, 28 anni, guardia italo argentina (foto derthona basket)

“Prendiamo tutte le emozioni positive di questa serata e usiamole per andare avanti perché la strada è ancora lunga e ci sono tante partita da giocare”. Tutta la concretezza e l’ottimismo di Massimo Olivieri, vice allenatore della Bertram, dopo il successo contro Trapani. Coach Marco Ramondino, stavolta, lascia la parola ai suoi due assistenti per il commento della partita, un modo per condividere il lavoro svolto dallo staff tecnico di Tortona. “Siamo sicuramente molto soddisfatti di questa vittoria. Era molto, molto, importante vincere ovviamente ma siamo molto soddisfatti di come la vittoria è venuta – continua Olivieri - Abbiamo giocato di squadra, con alte percentuali al tiro che non sono frutto del caso ma di lavoro di squadra. Questa è una vittoria che ci ripaga del lavoro fatto dopo due sconfitte brucianti. Il morale rischiava di andare a terra e invece siamo stati bravi a ricompattarci e mettere cuore e lucidità. Tutti lo hanno fatto, da chi ha giocato più minuti come Bertone a Lusvarghi che ha fatto due grandissime cose quando ha giocato trascinando il pubblico”. Perché tante volte questo spirito non si è messo in campo? “Noi siamo qui come staff per fare il meglio e mettere i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi. Oggi la squadra ha espresso il giusto mix tra energia,  determinazione  e letture tecniche. Abbiamo giocato insieme e ad un certo punto si è visto che i ragazzi in campo si applaudivano dopo una bella giocata  e questo per noi non era una cosa scontata. Dobbiamo prendere tutte quello che abbiamo fatto di tecnico ma anche di feeling e andare avanti”.

Il secondo assistente Vanni Talpo, punta invece l’attenzione sulla voglia mostrata dal gruppo. “Sapevano che oggi per noi era davvero importante. Al di là di quello che abbiamo preparato, la voglia la decidono i ragazzi. Stasera la difesa è salita di livello quando il piacere di giocare insieme ci ha dato energia. Qualcosa di veramente importante”.

Inevitabile una chiosa di Olivieri sulla prova di N’Doja. “Questo è il vero N’Doja. Lui stesso era il primo ad essere frustrato per non riuscire ad essere un faro per i compagni. Ha iniziato la stagione con un infortunio, ha faticato a tornare in forma e le dinamiche di gruppo non hanno reso le cose facili. Stasera ci  è riuscito: ha preso i compagni e li ha portati in fondo”.

Il coach di Trapani Daniele Parente ammette la superiorità di Tortona. “Quando una squadra comanda per 40’ è giusto che vinca. Noi abbiamo sofferto il pick and roll centrale su Ndoja per mancanza di comunicazione. Poi quando abbiamo aggiustato qualcosa i difesa e siamo andato sul -4, abbiamo fallito i canestri dell’aggancio e loro con i due killer N’Doja e Blizzard ci hanno castigati. Dobbiamo prendere esempio dai loro minuti finali. Ma la carta d’identità nostra è giovane e si è visto. Il passo vanti rispetto a Casale Monferrato è stato che siamo rimasti agganciati fino alla fine della partita”.

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