Venerdì 27 Aprile 2018

Bulgari

"Diventare i primi sempre mettendo l’uomo al centro"

Sarà che son francesi, ma del venerdì 17 e delle dicerie in fatto di sfortuna se ne fregano. Bulgari decolla nel giorno che poco piace agli scaramantici. C’è il sole a illuminare la grande struttura alle porte di Valenza, e tanto basta. C’è pure Isabella Ferrari, nel ruolo di madrina. C’è chi dice che gli anni sono passati pure per lei, ma è comunque un bel vedere.
Facciamo che lei è comunque il presente, in un contesto che coniuga il passato col futuro, perché Bulgari ha scelto di concentrare i suoi due stabilimenti alessandrini (di Valenza e Solonghello) in un’unica manifattura, questo avveniristico fortino che sorge là dove c’era la Cascina dell’Orefice, ossia dove, secondo la tradizione, nacque l’epopea della gioielleria cittadina.
I numeri servono per chiarire. Attualmente qui lavorano 400 persone, il 51% è costituito da donne, «e questo è già un bel passo avanti rispetto a quando mio nonno e mio padre avviarono l’attività» spiega Nicola Bulgari, il signore che ha ceduto a una multinazionale un marchio sempre riconoscibile.

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