Martedì 22 Settembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Acqui Terme

Golf, la versione della Protezione civile

«Se c’è stato un tuffo in piscina dopo tutto questo lavoro (gratis!), è così grave?»

Golf, la versione della Protezione civile

ACQUI TERME - In città non si parla d’altro, un argomento tanto importante da far ‘cadere la testa’ dell’assessore Maurizio Giannetto. Qualche giorno fa, sui social network, è apparso un post che denunciava festini nella piscina chiusa del Golf acquese. I partecipanti? Volontari della Protezione civile. Il sindaco Lorenzo Lucchini, con slancio giustizialista vuol fare chiarezza su fatto e responsabili.

«Non farò nomi – ha commentato Lorenzo Torielli, presidente dei volontari acquesi – Sulla vicenda è stata fatta confusione ed è necessario chiarire come sono andate le cose perché non è giusto gettare fango su chi si prodiga per la comunità».

Raccontiamo i fatti. L’hastag ‘alessandrocambial’acqua’ promosso dal sindaco Lucchini e diretto ai Pater per la pulizia della piscina dei Bagni, si è rivelato un boomerang. In molti, infatti, hanno richiamato il primo acquese ai suoi doveri su quella stagnante del Golf (di proprietà comunale) chiusa in attesa di gestori.

«All’inizio di luglio il sindaco mi ha chiesto di fare un intervento di pulizia e clorazione della piscina del Golf – spiega – Come sempre, abbiamo dato la nostra disponibilità spiegando però che non sarebbe stato un intervento di qualche ora; stiamo parlando di una vasca da 300 mc di acqua».

Torielli spiega che la struttura era in totale stato di abbandono; prima di arrivare a ‘mettere mano’ alla piscina, i volontari della Protezione civile hanno dovuto tagliare l’erba alta un metro per raggiungerla. «Il lavoro si è dimostrato molto più complesso del previsto – continua Torielli – Sul fondo c’era mezzo metro di fango, quindi abbiamo dovuto svuotare la vasca, rimuovere i detriti, riparare il telo strappato, riallacciare la corrente e sistemare tutte le problematiche legate all’impianto elettrico che ‘saltava’, far riparare una pompa e tanto altro». Insomma il lavoro si è protratto per un mese, affrontando e rivolvendo mille inconvenienti di una struttura vecchia, abbandonata e depredata da ignoti. Tutto assolutamente gratis.

«Si sono lamentati che la Protezione civile accedeva a tutte le ore – precisa il presidente – non dimentichiamo che molti volontari sono tornati a lavoro e quindi venivano al golf negli orari liberi. Qualcuno ha fotografato bottiglie e involucri di panini? Come ho detto non è stato un lavoro di un’ora e i volontari hanno mangiato sul posto per non interrompere le attività. Ci hanno contestato di aver pulito un bagno. Rispondo: siamo persone o animali? E se c’è stato un tuffo in piscina dopo tutto questo lavoro (gratis!), è così grave?». Accanto alla Protezione civile si è schierato l’assessore Giannetto, perdendo il posto.

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