Lunedì 26 Ottobre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Rugby

Sotto il cavalcavia, dove la palla ovale è una religione

Alessandria Rugby fa ripartire la storia. Anche con una nuova casa a Cabanette

Sotto il cavalcavia, dove la palla ovale è una religione

La squadra seniores dell'Alessandria Rugby giocherà in C2, sul campo dei 'ferrovieri'

ALESSANDRIA - Il cavalcavia unisce la città al Cristo. Ma il cavalcavia è, anche, il luogo giusto per gettare lo sguardo verso il tempio della palla ovale ad Alessandria: il Dlf, il celebre campo dei 'ferrovieri'. Dove, nel 2009, in una giornata di pioggia, e dopo una partita di cui c'è chi potrebbe fare, ancora adesso, la cronaca minuto per minuto, l'Alessandria Rugby conquista la serie B che mancava dal 1981. Una avventura lunga 75 anni: il compleanno pieno sarà nel 2021, perché la prima volta di questo sport nel capoluogo è datata 1946 quando un gruppo di appassionati, capeggiati da Cesare Rosina e Libero Como, fonda la Audace - Mino. Dieci anni dopo, nel 56 - 57, il traguardo più alto, la serie A, con l'onore di dividere, in qualche partita, il Moccagatta con i Grigi. In quella squadra c'erano giocatori, poi dirigenti, che hanno scritto la storia del rugby: Zucconi, lo 'zio', Raiteri, Caucia Crociato, De Felici. Forti in campo e poi determinati, nel 1971, a creare il Dlf Rugby, che conquista la B e poi torna a chiamarsi Alessandria Rugby.

La storia si ripete: i giocatori di qualche anno fa sono diventati tecnici e dirigenti, soprattutto sono un pacchetto di mischia fortissimo e determinato. Che è riuscito ad andare in meta: il presidente Eugenio Baroni, il ds Diego Baldovino, Daniele  Zucconi, insieme ad Andrea Berni, Marco Boccone, Paolo Cavallini, Mimmo Esposito e ai nuovi ingressi Lara Bruciamacchie, Loris Stefanetto e Giancarlo Triggiani  hanno riportato il rugby seniores sotto il cavalcavia, dove la palla ovale è una religione. Dopo anni di franchigia con Asti, nel Monferrato, di nuovo Alessandria  protagonista. Ripartendo dalla C2, per provare a salire e per far ripartire la storia. Ha ragione Ezio Zucconi a commuoversi, "questi ragazzi hanno realizzato il mio sogno. Sono riusciti a fare ò che ho sempre desiderato: l'Alessandria Rugby torna in campo, la grande vittoria di tutti è proprio questa".

Dalle Under alla C2

Oltre 100 tesserati in campo, dai più piccoli alla C2, che riporta il nome di Alessandria in un campionato federale seniores. Perché, anche con un traguardo importante come la B da inseguire, nel Monferrato, negli ultimi anni con il passare del tempo, la componente astigiana era diventata maggioritaria e agli alessandrini il ruolo un po' ai margini stava stretto. La collaborazione continua, ma l'anima alessandrina è di nuovo forte. Così tanto da richiamare giocatori che hanno militato anche nella massima serie e, per amore della maglia, sono nel gruppo che inizia la nuova avventura, con gli allenatori Diego Baldovino, Jacopo Zucconi e Maurizio Perin. "Con un entusiasmo e una determinazione che sono il premio migliore per la nostra scelta", sottolinea il presidente Baroni.

A giocare a rugby si inizia da piccoli, maschi e femmine: il gruppo dell'Under 6 e Under 8 è affidato a Giuseppe Caponiti, Davide Berni, Antonio Del Percio, Johnny Leone e Annalisa Fagnoni. Organico numeroso per gli Under 10, allenati da Nicola Martelli, Luca Righini e Loris Stefanetto. Più adesioni anche all'Under 12, con Daniele Zucconi, Alberto Lusci e Ivo Rapetti. Una delle rose più ampie è quella dell'Under 14, con gli allenatori Pierpaolo Ruggiero, Daniel Zito e Mauro Norese.

Una esperienza che funziona è la franchigia Marengo, la prima nata in Piemonte a livello territoriale: Alessandria insieme a Lions Tortona, Novi e Le Tre Rose, per i campionati Under 16 e Under 18. "Abbiamo unito le forze per offrire sempre più opportunità ai ragazzi di tutta la provincia - sottolinea Baroni - e lo abbiamo fatto con società che condividono metodo e finalità. E con tecnici che, in tutte le categorie, devono essere educatori, prima ancora che allenatori".

C'è, poi, la realtà degli 'old', i Barberans, guidati dal presidente, Giovanni Grattarola: ex giocatori, ma anche persone che si avvicinano per la prima volta al rugby, anche genitori che si appassionano seguendo i figli. "Le porte sono aperte per tutti: partecipiamo a un campionato, che speriamo riparta, ma soprattutto ci divertiamo giocando e poi nel terzo tempo".

Fra le novità il 'Progetto Scuola', gestito da Attilio  Domeneghini e Daniel Zito: ci sono già la prima adesioni, "ai bambini - spiega il ds Diego Baldovino - si insegnano i valori di questo sport e l'importanza dell'attività motoria nella loro crescita. E' un percorso innovativo, che piace. E il dialogo con la scuola è essenziale per il futuro: del rugby, della nostra società, di tutti gli sport".

Una nuova casa

Il Dlf resta il cuore della società - "da anni non avevamo un campo così bello" - ma Alessandria Rugby avrà presto un'altra casa, a Cabanette. "Da tempo parliamo all'amministrazione comunale dei nostri progetti per i giovani. Abbiamo partecipato al bando per il centro sportivo, lo abbiamo vinto e presto entreremo in questa struttura che diventerà la nostra 'Cittadella' della palla ovale. Vogliamo crescere - aggiunge Baroni - e questo spazio sarà fondamentale". Come è anche la collaborazione con Andrea 'Ciro' Sgorlon, tecnico federale e grande giocatore della nazionale, "perché la formazione dei nostri tecnici è una priorità per noi ed è un privilegio avere Ciro con noi". Per chi crede nelle sfide e negli obiettivi dell'Alessandria Rugby c'è anche la possibilità di far parte di questa grande famiglia: c'è una tessera per i soci sostenitori del club, "per essere sempre più numerosi e più forti, in campo e fuori".

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