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Gito d'Italia
Percorso favorevole alle fughe e finale con due Gpm: il 22 maggio Alessandria torna protagonista nella corsa rosa. Parla il vice direttore di Rai Sport
7 Aprile 2026
ore
18:26
ALESSANDRIA - Alessandria si prepara ad accogliere il Giro d’Italia e, in vista della partenza della tappa Alessandria-Verbania del 22 maggio, è stato il vicedirettore di Rai Sport Andrea De Luca a tracciare le caratteristiche tecniche e il significato dell’appuntamento. «Sarà una tappa di metà Giro, per gran parte pianeggiante, che può favorire la classica fuga di giornata – ha spiegato De Luca –. Nel finale ci sono due Gran Premi della Montagna, ma non credo che i big si muovano per rintuzzare un’eventuale fuga». https://youtu.be/3-HqhauvHPo?si=5PSIBDhilz-htkH_ Un’analisi che tiene conto delle dinamiche del ciclismo moderno, dove le strategie sono sempre più difficili da prevedere: «Il ciclismo di oggi è davvero imprevedibile, molto più di vent’anni fa, data dell’ultimo passaggio del Giro ad Alessandria». Accanto all’aspetto tecnico, De Luca ha sottolineato anche il valore simbolico del ritorno del Giro d’Italia ad Alessandria, città profondamente legata alla storia del ciclismo e alla figura di Fausto Coppi. Un legame che trova espressione anche nelle iniziative organizzate in città nelle settimane che precedono la corsa rosa. Tra queste, un ruolo centrale è occupato dal Trofeo Senza Fine, simbolo del Giro. «Abbiamo un mondo che si scopre pedalata dopo pedalata attraverso il Giro d’Italia – ha aggiunto De Luca –. Le tappe sono diverse tra di loro, ma la vostra sarà particolarmente significativa perché il momento più bello di una tappa è proprio la partenza».