Società
L'iniziativa
Venerdì 27 la giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie. Gli alunni della primaria protagonisti con letture e una catena simbolica per dire no a omertà e violenza
26 Marzo 2026
ore
18:27
SAN GIORGIO MONFERRATO - San Giorgio Monferrato: la “Staffetta della Memoria” con i bambini per dire no alle mafie. Un momento di riflessione collettiva, affidato soprattutto alle nuove generazioni. Il paese si prepara a celebrare la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con un’iniziativa che mette al centro i più piccoli e il valore della memoria condivisa. L'appuntamento di venerdì L’appuntamento è per venerdì 27 marzo alle 10 in piazza don Guglielmo Caprioglio (Piazza della Chiesa), dove si svolgerà la “Staffetta della Memoria” , organizzata con il coinvolgimento degli alunni della scuola primaria e il supporto dei volontari della Biblioteca Civica. La giornata si inserisce nel percorso nazionale promosso da Libera , sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che quest’anno porta lo slogan “Fame di verità e giustizia” . Un messaggio che invita a rafforzare i legami sociali e l’impegno civile per costruire una società libera da mafie e corruzione. Protagonisti della mattinata saranno i più giovani. Gli alunni leggeranno a turno i nomi delle vittime innocenti delle mafie, accompagnando la lettura con pensieri e riflessioni sui valori della legalità e della giustizia. Un gesto simbolico Non solo parole, ma anche un gesto simbolico: i bambini scriveranno nomi e messaggi su strisce di carta colorata che verranno unite a formare una lunga catena. Un segno concreto per ricordare che i legami di solidarietà e responsabilità possono essere più forti dell’omertà e della violenza. L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo già avviato negli anni scorsi. Lo scorso anno, in occasione della Giornata dell’Albero, era stata piantata una “Magnolia per la memoria e l’impegno” , simbolo di radici e futuro. Un’immagine che oggi torna attuale: così come quell’albero continua a crescere, cresce anche la consapevolezza delle nuove generazioni. L’Amministrazione comunale e la scuola invitano tutta la cittadinanza a partecipare. Essere presenti significa condividere un momento di memoria e ribadire, insieme ai più giovani, l’impegno di una comunità che non vuole smettere di chiedere verità e giustizia.