Società
Il progetto
Interventi individuali e di gruppo tra riabilitazione cognitiva e motoria per persone con disturbi neurocognitivi. Coinvolti anche familiari e caregiver con attività di supporto psicologico e psicoeducazione
23 Maggio 2026
ore
14:33
ALESSANDRIA – Un percorso integrato di cura, riabilitazione e supporto dedicato alle persone affette da disturbi neurocognitivi e alle loro famiglie. L’ Aou Al è tra le 19 Aziende Sanitarie Regionali coinvolte nel Fondo per l’Alzheimer e le Demenze 2024-2026 . Un programma finanziato dal Ministero della Salute per promuovere interventi psico-educazionali, cognitivi e psicosociali destinati ai pazienti con decadimento cognitivo. L’obiettivo del progetto è consolidare percorsi assistenziali sempre più efficaci e multidisciplinari, mettendo al centro la persona e la continuità della presa in carico nei diversi contesti di cura. All’interno le attività vengono sviluppate attraverso un’integrazione tra Neuropsicologia e Geriatria, inizialmente avviata sotto la guida di Aldo Bellora , già direttore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa, e oggi coordinata da Luisa Massone , direttore della SC Geriatria, con il coordinamento operativo di Antonio Pepoli , psicoterapeuta della SSA Psicologia. Riabilitazione cognitiva e motoria Il progetto prevede percorsi riabilitativi individuali e di gruppo che combinano stimolazione cognitiva e attività motoria , rivolti a persone con disturbo neurocognitivo lieve o maggiore. Le attività, finanziate dall’ Istituto Superiore di Sanità , hanno l’obiettivo di sostenere le capacità cognitive residue. E, anche, mantenere il più possibile l’autonomia personale e migliorare la qualità della vita sia dei pazienti sia delle famiglie coinvolte nel percorso assistenziale. I numeri evidenziano la dimensione dell’attività svolta dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Aou Al , che segue circa 100 pazienti al mese , oltre a circa 80 follow-up mensili. Ogni mese vengono inoltre presi in carico circa 10 pazienti per percorsi individuali e circa 50 persone per attività riabilitative di gruppo, con cicli medi di dieci sedute. Alzheimer e altre forme di demenza L’utenza coinvolta comprende prevalentemente persone tra i 60 e gli 85 anni con decadimento cognitivo lieve o con diverse forme di disturbo neurocognitivo maggiore. Tra cui Alzheimer, demenza frontotemporale e demenza a corpi di Lewy . I percorsi vengono personalizzati in base alle caratteristiche cliniche dei pazienti. E comprendono attività finalizzate a stimolare memoria, attenzione, orientamento e autonomia personale, sia attraverso incontri individuali sia tramite attività di gruppo. Un’attenzione particolare è riservata anche ai familiari e ai caregiver . Tutti coinvolti in incontri di supporto psicologico e psicoeducazione per affrontare le conseguenze emotive e pratiche della diagnosi e della gestione quotidiana della malattia. Diagnosi precoce e presa in carico multidisciplinare Nel periodo osservato il progetto ha mostrato effetti positivi soprattutto in termini di stabilizzazione del quadro cognitivo , riduzione del rischio di isolamento sociale e minore probabilità di sviluppare sintomi ansiosi o depressivi. L’esperienza conferma il valore della diagnosi prec...