Società
La notizia della buonanotte
A Treviso, dal 9 all’11 ottobre concorrenti da tutto il mondo si contendono il titolo dedicato al celebre dessert. E c’è persino un tour alla ricerca dei luoghi dove sarebbe nato
7 Ottobre 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Cucchiaino alla mano, la sfida può cominciare. Dal 9 all’11 ottobre Treviso diventa la capitale mondiale del tiramisù , con concorrenti e appassionati pronti a celebrare uno dei dolci italiani più conosciuti all’estero. Ma la curiosità è che la Tiramisù World Cup diventa anche il pretesto per andare alla ricerca delle origini di un dessert la cui storia continua ad alimentare racconti, rivendicazioni e differenti versioni. Sulle tracce del tiramisù Chi arriva a Treviso per la competizione può infatti partecipare a un vero tour nei luoghi simbolo del tiramisù . Si parte da Piazza dei Signori e si attraversano via Barberia, Piazza Borsa, San Nicolò, Piazza Duomo e i Buranelli. Durante il percorso vengono raccontate le diverse ricostruzioni sulla nascita della ricetta e la storia del cosiddetto «Tiramisù legittimo» . Inevitabile il finale: una degustazione. «Il tiramisù è oggi uno dei dolci più conosciuti e amati al mondo, un vero simbolo dell’eccellenza italiana», sottolinea Giulia Casagrande , presidente della Fondazione DMO Marca Treviso. La World Cup diventa così una vetrina non soltanto gastronomica, ma anche turistica. Non soltanto mascarpone Nei tre giorni della manifestazione, infatti, la Marca Trevigiana propone esperienze per scoprire il territorio in pieno autunno. Per chi preferisce la bicicletta ci sono gli itinerari tra il centro storico, la Ciclovia Treviso-Ostiglia e il Parco del Sile. Un altro percorso segue invece l’antica alzaia utilizzata un tempo dai burci , le grandi imbarcazioni che trasportavano le merci verso Venezia, fino al suggestivo Cimitero dei Burci di Casier, dove i resti delle barche emergono ancora dall’acqua. E naturalmente non manca l’enogastronomia: nelle campagne attorno a Treviso si possono visitare ville venete, vigneti e antiche cantine , con degustazioni di vini e prodotti locali. Perché si arriva per scoprire chi prepara il tiramisù migliore del mondo, ma il rischio – decisamente piacevole – è quello di fermarsi per tutto il resto.