Politica
L'analisi
Il vicesindaco e assessore con delega al comparto interviene sulla stretta sulle denominazioni: “Non basta distinguere chi è in regola, bisogna capire perché molti restano fuori”
9 Aprile 2026
ore
20:18
ALESSANDRIA - Le nuove norme sull’utilizzo delle denominazioni “artigianale” e “fatto a mano” aprono un tema che va oltre il semplice controllo. A sottolinearlo è Giovanni Barosini , vicesindaco di Alessandria e assessore al Marketing Territoriale e all’Artigianato, che invita a una riflessione più ampia sul sistema. «Le nuove regole vogliono tutelare la qualità e la trasparenza del mercato, ma il dibattito si sta fermando ai controlli e dimentica una domanda fondamentale. P erché tante attività restano ancora fuori dai percorsi formali? ». Barosini riconosce il valore delle nuove disposizioni, soprattutto per contrastare la concorrenza sleale di prodotti industriali presentati come artigianali. Tuttavia, evidenzia come il confronto pubblico si sia concentrato quasi esclusivamente sulla dimensione sanzionatoria. «Si parla di chi può usare certe denominazioni, chi dovrà adeguarsi e chi sarà sanzionato. È un’impostazione comprensibile, ma rischia di rispondere solo a metà del problema ». Perché molte attività restano fuori Secondo il vicesindaco, le ragioni sono concrete e non ideologiche. «Il primo fattore è economico: i costi fissi e gli adempimenti possono essere sproporzionati rispetto ai ricavi iniziali. Per chi lavora su piccola scala, il rischio è anche finanziario». A questo si aggiungono aspetti organizzativi e culturali. «La complessità normativa richiede competenze che spesso mancano, mentre molte attività nascono come esperimenti o percorsi individuali . Non come imprese strutturate». Per Barosini, il nodo centrale è rendere il sistema più inclusivo senza rinunciare alla qualità. «Non si tratta di mettere in discussione le regole, ma di chiedersi se siano sufficientemente accessibili . Un sistema efficace deve creare le condizioni per entrare, non solo distinguere chi è dentro e chi è fuori». In questa direzione, indica tre parole chiave: semplificazione, accompagnamento e gradualità , da affiancare ai controlli. Una sfida per il territorio Il tema assume un peso particolare per realtà come Alessandria. Dove l’artigianato rappresenta ancora una componente importante dell’economia locale. «Dalla pelletteria alla lavorazione dei metalli, fino all’alimentare e alle arti decorative, la manifattura artigianale è parte dell’identità del territorio ». Per questo, conclude Barosini, è necessario trovare un equilibrio tra tutela e sviluppo. «Le nuove regole sono importanti, ma la loro efficacia dipenderà dalla capacità di rispondere a una domanda cruciale. Non solo chi è in regola, ma perché altri non lo sono ».