Cronaca
L'operazione
Militari, Forestali e unità cinofile in azione dopo le segnalazioni di cittadini e sindaci
13 Gennaio 2026
ore
14:24
NOVI LIGURE - Alle prime luci dell’alba di questa mattina è scattato un blitz dei Carabinieri nei boschi del Novese per contrastare e smantellare le attività di spaccio di droga nelle aree rurali . L’operazione ha interessato in particolare le località Marella di Novi Ligure e Bettole di Pozzolo Formigaro . Zone che negli ultimi mesi avevano destato forte preoccupazione tra i residenti per movimenti sospetti e presenze anomale. L’intervento è stato coordinato dai Carabinieri della Compagnia di Novi Ligure . Che hanno messo in campo un dispositivo articolato e altamente specializzato, adeguato alla complessità del territorio, caratterizzato da fitta vegetazione, sentieri impervi e zone difficilmente accessibili . Forestali e cani antidroga decisivi nell’operazione Fondamentale il supporto dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Alessandria . La cui conoscenza approfondita della morfologia delle aree rurali ha consentito alle pattuglie di muoversi con precisione, aggirando eventuali vedette . Chiudendo anche possibili vie di fuga all’interno della macchia boschiva. Determinante poi l’impiego delle unità del Nucleo Cinofili di Volpiano . I cani antidroga hanno permesso di individuare sostanze stupefacenti occultate nel sottobosco , nascondigli difficilmente individuabili a occhio nudo. Un contributo decisivo per il buon esito dell’operazione. L’utilizzo dei reparti specializzati non è stato casuale. Il fenomeno dei boschi della droga richiede interventi mirati, capaci di colpire strutture organizzate che sfruttano l’isolamento e la conformazione del territorio per eludere i controlli ordinari. Le segnalazioni dei cittadini e dei sindaci Il blitz è la risposta concreta alle segnalazioni pervenute dai sindaci della zona , a loro volta allertati da cittadini preoccupati. Negli ultimi tempi erano stati notati bivacchi improvvisati, tende di fortuna, resti di pasti, fuochi accesi in aree a rischio . Oltre a un continuo via vai di veicoli a ridosso dei boschi. Residenti e frequentatori abituali delle aree verdi, utilizzate per passeggiate o attività agricole, avevano inoltre segnalato la presenza costante di individui sospetti , facendo emergere un quadro compatibile con un’attività di spaccio strutturata. Un pusher fermato e droga sequestrata Durante l’operazione i Carabinieri hanno sorpreso un pusher appostato all’interno di una base logistica improvvisata. Nonostante l’impervietà del terreno, l’uomo è stato circondato e bloccato , impedendogli la fuga verso il cuore del bosco. La droga, già suddivisa in dosi e pronta per la vendita , è stata sequestrata. Segnalati anche due assuntori , individuati nel corso dei controlli. L’intervento ha confermato che le aree boschive non sono semplici luoghi di passaggio, ma veri e propri centri organizzativi dello spaccio . Le indagini hanno evidenziato come i pusher allestiscano nei boschi punti di ristoro e pernottamento , che consentono un presidio continuativo del territorio, 24 ore su 24. Un modello di spaccio ...