Cronaca
L'intervento
Una donna di 62 anni è rimasta ferita durante un’escursione nella zona di Costa Merlassina. Raggiunta e stabilizzata sul sentiero, è stata trasportata a piedi fino all’ambulanza del 118.
19 Ottobre 2026
ore
23:00
VAL BORBERA - Nel silenzio dei boschi della Val Borbera, un tranquillo pomeriggio d’autunno si è trasformato in una richiesta di aiuto. Sabato 17 ottobre, nella zona di Costa Merlassina, in provincia di Alessandria, un’escursionista di 62 anni è rimasta ferita mentre percorreva il sentiero che conduce al borgo abbandonato di Rivarossa. La donna, durante il cammino, è scivolata riportando una sospetta frattura a una gamba. Impossibilitata a proseguire, ha avuto bisogno dell’intervento dei soccorsi. Sul posto è stata attivata la squadra di pronto intervento del Soccorso alpino della provincia di Alessandria. I tecnici hanno raggiunto l’escursionista insieme al personale sanitario, che l’ha visitata e stabilizzata direttamente lungo il sentiero. Dopo le prime cure, la 62enne è stata sistemata su una barella e trasportata a piedi attraverso il bosco fino al punto in cui attendeva l’ambulanza del 118. Da lì è poi partita verso l’ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. L’intervento si è svolto in uno degli angoli più suggestivi dell’Appennino piemontese. Rivarossa, borgo ormai disabitato affacciato sul canyon delle Strette, è una meta frequentata da escursionisti e amanti della natura, attratti dai panorami e dal senso di isolamento che caratterizza la zona. Proprio in luoghi così belli e lontani dai centri abitati, anche una semplice caduta può trasformarsi in una situazione complessa. Per questo la presenza di squadre capaci di muoversi rapidamente tra sentieri e boschi diventa fondamentale. La giornata, iniziata come una normale passeggiata d’autunno, si è conclusa con il rientro in sicurezza dell’escursionista grazie al lavoro dei soccorritori. E mentre sulla Val Borbera scendeva la sera, dai boschi di Rivarossa arrivava una di quelle notizie che, pur nate da un incidente, raccontano anche qualcosa di rassicurante: quando serve, tra sentieri e silenzi, c’è chi sa arrivare.