Rebba: via libera alla variante per nuovi insediamenti
Home
Redazione - redazione@ovadaonline.net  
4 Agosto 2014
ore
00:00 Logo Newsguard

Rebba: via libera alla variante per nuovi insediamenti

Nell'area accanto a via Molare potranno insediarsi nuove tipologie. Permangono dubbi da parte dell'opposizione su possibile inquinamento e problemi di viabilità

Nell'area accanto a via Molare potranno insediarsi nuove tipologie. Permangono dubbi da parte dell'opposizione su possibile inquinamento e problemi di viabilità

 OVADA – Il rilancio della zona industriale di via Molare e strada Rebba passa dall’aula del consiglio comunale di Palazzo Delfino e sancisce una netta spaccatura tra maggioranza e opposizione. Il Piano per gli Insediamenti Produttivi deliberato lo scorso 27 marzo (“da quella data non ha subito variazioni” ha spiegato il sindaco Paolo Lantero) prevede di dare nuova linfa a quell’area artigianale con l’arrivo di nuove aziende che lavorano in settori catalogati come “non graditi” fino a poco tempo fa. I costi alti e la viabilità non adeguata della zona hanno convinto la Giunta Comunale a valutare qualsiasi tipo di azienda interessata all’insediamento, ovviamente secondo il rispetto delle leggi e con parametri adeguati. Ed è proprio questo il punto su cui le opposizioni hanno fatto la voce grossa. “Il problema dell’inquinamento non è certo da sottovalutare” ha spiegato Annamaria Gaggero di “Essere Ovada”. L’altro nodo cruciale è quello della viabilità.

“Spero che rimanga tutto così com’è – ha aggiunto Emilio Braini del Movimento 5 Stelle –. Non mi sembra il caso di aggiungere del traffico in zona Rebba. La presenza dell’acquedotto dovrebbe invitare alla prudenza quando si parla di aziende inquinanti”. Mauro Rasore di “Essere Ovada” ha ricordato come gli “effetti della puzza possano essere dannosi anche per la cittadinanza”, mentre Bricola ha dato ragione alle voci dell’opposizione aggiungendo che la scelta di utilizzare la zona Rebba per gli insediamenti industriali è stata “scellerata”. “Noi abbiamo un’area alternativa che comunicheremo a tempo debito” ha concluso il capogruppo di “Patto per Ovada”. La replica della maggioranza è arrivata dall’ex sindaco e oggi consigliere Andrea Oddone, convinto che l’unica soluzione possibile sia investire ancora in via Molare e zona Rebba. “Si tratta di un’area ormai compromessa, quindi o si decide di non aprire più nulla oppure tanto vale si continua il lavoro iniziato anni fa.

La responsabilità del fallimento della zona industriale è della collettività, visto che i parametri per la sua realizzazione sono stati concordati con le associazioni di categoria, gli ambientalisti e i tecnici. All’epoca abbiamo ottenuto il 75% di finanziamento regionale per coprire le spese di quello che, secondo il progetto iniziale, avrebbe dovuto diventare il salotto di Ovada. Oggi è importante ridare valore all’area per evitare di compromettere una nuova, valutando attentamente le opportunità che si vengono a creare. E’ inutile bloccare un nuovo insediamento considerato dannoso se poi la ditta stessa decide di aprire a distanza di 500 metri, fuori dal territorio cittadino”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione