Morto Savino, storico “re” della farina alessandrina
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Redazione - redazione@alessandrianews.it   
15 Aprile 2015
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Morto Savino, storico “re” della farina alessandrina

Franco Traversa insieme a Renato e Tiziana ha gestito l'indimenticabile forno in via Bergamo 33 fino al 2002. Con lui si gira un'altra storica pagina di Alessandria. Intere generazioni lo ricordano con tantissime testimonianze sui social network

Franco Traversa insieme a Renato e Tiziana ha gestito l'indimenticabile forno in via Bergamo 33 fino al 2002. Con lui si gira un'altra storica pagina di Alessandria. Intere generazioni lo ricordano con tantissime testimonianze sui social network

ALESSANDRIA – E’ mancato Franco Traversa (ma faceva parte del forno Savino, e da tutti ormai veniva chiamato così), lo storico re della farinata alessandrina. Il suo locale, gestito insieme a Renato e Tiziana, viene ricordato da tantissimi concittadini che lì erano soliti accalcarsi, formando lunghe code fuori dal piccolo forno di via Bergamo 33. Dal 2012 lo storico locale è stato riaperto da una coppia di Acqui Terme, che ha riutilizzato il forno a legna per tornare a servire la farinata. 
Fra i tantissimi ricordi che si trovano sul web anche quello di Deborah Massone, che in un vecchio post di Gramellini del 2012, raccontava: “In Alessandria esisteva un mitico locale chiamato “Savino”, era il tempio della farinata alessandrina, anche Eco ne andava ghiotto e spesso lo si vedeva mangiare un piatto di “bella calda”. Locale piccolo, tavoli di marmo, ricetta e segreti tramandati di padre in figlio, facevano anche le pizze al tegamino di due tipi: la margherita e la margherita con le acciughe, che contrassegnavano con uno stuzzicadenti per distinguerla nel forno. Prima dell’era degli aperitivi e degli happy hour nei locali alla moda, c’era “Savino” il sabato! C’era una ressa incredibile, altro che cocktail, al massimo ti bevevi una coca cola! Quando i titolari litigavano tra di loro (accadeva spesso, per qualsiasi motivo praticamente ogni sabato) lo spettacolo era garantito! Da molti anni ha chiuso, Savino e la sua farinata ci mancano tanto!”

Questo invece, nel 2013, un ricordo tratto dalla gruppo alessandrino “Alessandria – Lìsondria”, che per primo questa sera ne ha dato la notizia al web.

“Indovinello: cosa hanno in comune bomboloni e farinata in Alessandria? Vediamo chi si ricorda.
La “Bela cauda” in dialetto ad Alessandria città , viene comunemente chiamata “Belle Calda”, nel resto della provincia (Ovadese, Novese ed Acquese) ed in Liguria: farinata. “Bela cauda” perché è la frase che comunemente viene detta da chi l’acquista: ” ‘m racumand…, bela cauda” (mi raccomando…., bella calda).
Fino a pochi anni fa erano i due i posti dove potevi degustare la Farinata ad Alessandria: da “Il buco”, pochi tavoli dove potevi sederti e mangiare la farinata oppure la pizza al tegamino, ne faceva di due tipi: con e senza… le acciughe. Oppure da “Savino” maestro farinatiere, normalmente veniva acquistata da asporto, mangiata a casa oppure facendo una “vasca” sul Corso. Bene: ormai sono chiusi da anni, ogni tanto Savino si diletta nella preparazione e riempie le pagine dei giornali locali (l’ultima volta l’ha preparata per Umberto Eco, mandrogno e ghiotto di farinata)”.

Qui di seguito alcuni dei ricordi che gli alessandrini stanno affidanto al web, raccolti dal gruppo facebook “Alessandria – Lìsondria”. 

 

Oggi un’altro pezzo di storia alessandrina se ne è andato….è mancato il “mitico” Savino.So che per tutti gli…

Posted by Alessandria – Lisòndria on Mercoledì 15 aprile 2015

 

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