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Ospedale: “Il 118 non può scaricare a Ovada”
"Il punto di primo intervento è per chi arriva in ospedale coi propri mezzi". Così il direttore di Anestesia e Rianimazione dell'Asl Al, Francesco Lemut, ha definito i compiti del presidio di via Ruffini
"Il punto di primo intervento è per chi arriva in ospedale coi propri mezzi". Così il direttore di Anestesia e Rianimazione dell'Asl Al, Francesco Lemut, ha definito i compiti del presidio di via Ruffini
OVADA – “Il 118 non può scaricare in un Punto di Primo Intervento”. Così Francesco Lemut, primario di Anestesia e Rianimazione dell’Asl Al (nella foto), ha indirettamente fatto chiarezza sulle polemiche sorte negli ultimi giorni a proposito del presidio ospedaliero di via Ruffini. L’occasione era l’appuntamento di febbraio con la “Scuola del cittadino responsabile”, l’iniziativa portata avanti da Vela per divulgare buone pratiche sanitarie. Lemut è intervenuto per spiegare ai cittadini il funzionamento della rete dell’emergenza alessandrina, distinguere per competenze e compiti gli ospedali che ne fanno parte, da Alessandria, a Casale e Novi, per poi scendere di livello a Tortona e Acqui Terme destinatari di un Pronto Soccorso semplice. “Il Punto di Primo Intervento – ha proseguito Lemut – ha il compito di gestire i pazienti che vi arrivano con i loro mezzi. Già adesso la gestione del 118 prevede che il paziente preso in carico sia portato nel presidio più adatto alla patologia diagnosticata”.