Da Tortona a Corpus Christi guardando al mondo
Potrebbe avere senso per il Gruppo Mossi & Ghisolfi il progetto della Cassa depositi e prestiti di dare vita a un polo nazionale della chimica con la società tortonese, Versalis (gruppo Eni) e Polynt
?Potrebbe avere senso? per il Gruppo Mossi & Ghisolfi il progetto della Cassa depositi e prestiti di dare vita a un polo nazionale della chimica con la società tortonese, Versalis (gruppo Eni) e Polynt
ECONOMIA – Al momento non c’è ancora nulla di concreto, ma l’idea “ha senso” e potrebbe portare alla nascita di un player internazionale capace di giocare un ruolo primario sul mercato e di competere con le nazioni emergenti dell’Asia che si stanno espandendo grazie alla disponibilità di materie prime e ai bassi costi del lavoro. E l’idea potrebbe avere il cuore pulsante a Tortona. Il progetto è quello di un polo nazionale della chimica ed è promosso da Cassa depositi e prestiti (Cdp). Prevederebbe, la discussione è ancora embrionale, l’unione della tortonese Mossi & Ghisolfi con Versalis (società del gruppo Eni impegnata nei settori della chimica di base, della petrolchimica e delle materie plastiche; la produzione complessiva nel 2016 è stata di circa 5,7 milioni di tonnellate con un turnover di circa 4.2 miliardi di euro) e Polynt (Polynt-Reichhold, società globale attiva nei settori dei prodotti chimici intermedi, resine per rivestimenti e materiali compositi, materiali compositi termoindurenti, gel-coat e specialità chimiche di nicchia; il fatturato supera i due miliardi di euro ed è controllato pariteticamente da Investindustrial e Black Diamond Capital Management). Il progetto è allo stadio iniziale e sia Cdp, sia Eni non rilasciano commenti. Invece è in casa di Mossi & Ghisolfi che si guarda con interesse al percorso. “Il progetto potrebbe avere un senso per rilanciare la chimica italiana” è stato dichiarato del gruppo industriale tortonese al quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’.


È l’inizio di marzo del 2015 quando il gruppo diffonde il comunicato: “Guido Ghisolfi, 58 anni, vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Mossi Ghisolfi, ci ha lasciati. Ieri, a seguito di forti crisi depressive di cui soffriva da tempo, ha deciso di compiere un estremo atto che ha posto fine alla sua vita nei pressi della propria abitazione a Tortona. Guido Ghisolfi è stato un imprenditore italiano di rara capacità, tenacia, intuizione e ha saputo portare, insieme al padre Vittorio (ha guidato Confindustria Alessandria) e al fratello Marco, il Gruppo Mossi Ghisolfi in una dimensione internazionale. Il Gruppo è oggi uno dei leader consolidati nel settore delle materie plastiche e dei prodotti chimici ottenuti da risorse rinnovabili, ambito, quest’ultimo, in cui l’ingegnere Ghisolfi ha saputo esprimere particolare intuizione, coraggio e determinazione”. La visione e l’intuizione di Guido Ghisolfi hanno cambiato volto alla chimica italiana e hanno gettato le basi di una bioeconomia che fra chimica tradizionale e sostenibilità nel 2015 ha raggiunto un valore di circa 251 miliardi di euro di fatturato, per 1,65 milioni di occupati.