I tesori di Alessandria presentati da Sgarbi
Cultura & Spettacoli, Fotogallery, Generic, Home
11 Agosto 2020
ore
08:37 Logo Newsguard
Milanesiana

I tesori di Alessandria presentati da Sgarbi

Vittorio Sgarbi si è presentato in piazza Santa Maria di Castello con un lavoro giovanile di Pellizza da Volpedo, appena acquisito per la sua collezione. La 33esima edizione della Milanesiana si è conclusa proprio ad Alessandria, in cui aveva già fatto tappa l’anno scorso quando fu inaugurata l’opera di Marco Lodola dedicata a Umberto Eco davanti alla Biblioteca Civica. Il grande scrittore alessandrino era molto legato a questa manifestazione: lo testimonia il libro ‘Sulle spalle dei giganti’ (La Nave di Teseo) che raccoglie i testi da lui elaborati, nel corso di tre lustri, per intrattenere gli spettatori del festival.

La serata alessandrina è stata aperta da Elisabetta Sgarbi, ideatrice e da sempre anima della Milanesiana. Comune rappresentato dall’assessore Cherima Fteita e dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Molto apprezzato il concerto degli Extraliscio, autori delle due sigle di Milanesiana 2020 (‘La Rosa della Milanesiana’ e ‘Milanesiana di Riviera’) e autori di ‘GiraGiroGiraGi’, la canzone ufficiale che accompagnerà il prossimo Giro d’Italia.

Infine, la rivisitazione dei tesori artistici di Alessandria da parte di Vittorio Sgarbi, che si è avvalso di numerose proiezioni. È partito da Santa Croce di Bosco Marengo, definita centro che sta al punto più alto del Rinascimento e che dovrebbe essere nei percorsi di chi viene in Italia una tappa necessaria. Altro polo di riferimento proposto la pinacoteca sul Divisionismo di Tortona, per Sgarbi forse il più importante museo inaugurato in Italia negli ultimi vent’anni. Nel complesso, una lunga e affascinante rivisitazione che dal Medio Evo è arrivata fino ai nostri giorni, passando per importanti collezioni come quelle del Comune e della Fondazione Cral. Un particolare per le miniature di Pio V del Museo di Alessandria: «Le più belle che abbia mai potuto ammirare».

Giudizio molto severo sul ponte Meier, definito come esempio di una modernità senza rapporto con la storia e la civiltà piemontese. Tra molti applausi, ha ricordato l’impegno con cui si è battuto per impedire l’abbattimento del ponte Cittadella, ribadendo che quando era al ministero i tecnici con cui si consultava assicuravano l’inutilità della sua distruzione.

La lezione di Alessandria dovrebbe diventare una pubblicazione insieme ad altre dirette a presentare i tesori d’arte delle città italiane.

SEGUI ANCHE:

milam
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione