Lovati, l’attimo magico nella foto
Massimo Lovati
Cultura & Spettacoli, Generic
5 Luglio 2021
ore
12:20 Logo Newsguard
Novi Ligure

Lovati, l’attimo magico nella foto

Continua fino a settembre la mostra allestita nel Museo dei Campionissimi

È stata in corso, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, una mostra fotografica d’eccezione, che raccoglie una summa degli scatti più iconici e significativi della ricerca tecnica ed estetica di Massimo Lovati. Il titolo “Fotogrammi di una ricerca: da 1/8 a 1/1000”.
Lovati, classe 1948, fotografo di origine genovese fra i più attivi in Italia, ha alle spalle una grande ricerca artistica articolata su più livelli interpretativi ed espressivi.
C’è però un aspetto che ha dato il via, in Lovati, a quello sperimentalismo fotografico che vede nella mostra sopracitata la firma di una ormai consolidata visione, ovvero il dinamismo.
In questo senso lo sport, declinato in tutte le sue discipline, è diventato il soggetto dal quale partire.
L’obiettivo di Massimo Lovati è dunque puntato sull’azione massima del campione, quella decisiva, fra istinto e concentrazione, intuito e impeto.
E per cogliere tali aspetti, circoscritti all’imprendibile secondo del loro avverarsi, lo scatto fotografico insegue lo scatto fisico.
“Lo sport diventa un pretesto per fare arte” spiega il fotografo “si tratta di scatti che rappresentano una continua ricerca sul movimento”.
Gli scatti in mostra presso il Museo dei Campionissimi raccontano oltre trent’anni di viaggi in giro per il mondo fra Olimpiadi, Campionati e grandi atleti che hanno fatto la storia.
“Cercavo le immagini a un millesimo, ovvero bloccavo l’azione, all’apice dell’azione stessa e poi cercavo di interpretare l’idea del movimento, lavorando con tempi lenti, un ottavo, un quindicesimo e altri simili” spiega Lovati.
Il tutto si traduce nel titolo stesso della mostra “Fotogrammi di una ricerca: da 1/8 a 1/1000”, fotogrammi che tanto sarebbero piaciuti ai futuristi, a quel fotodinamismo caro ad Anton Giulio Bragaglia, i cui esperimenti fotografici liberarono le immagini dalla staticità stessa dell’istantanea grazie a un tocco d’avanguardia.
E questo vale oggi per Lovati, che ricalca in parte quegli intenti, traslandoli al linguaggio contemporaneo con grande efficacia ed essenzialità.
Un omaggio alla spettacolarità dello sport e alle infinite variazioni di un gesto da medaglia.
La mostra curata da Chiara Vignola e dallo stesso Lovati sarà aperta al pubblico fino al 12 settembre.
Info, dettagli e altri aneddoti sul sito www.massimolovati.com

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