Commercianti di via Giacometti dimenticati. «Ma non siamo di serie b»
NOVI LIGURE — Il commercio, in generale, ha subito pesanti ripercussioni a causa della pandemia. Un continuo “apri e chiudi” che di certo non ha stimolato lo shopping in questo ultimo anno e mezzo. Nel caso di via Giacometti il problema è, per così dire, amplificato perché accanto alla pandemia e a tutto ciò che ne consegue, questo spicchio di centro storico si “sente abbandonato” dalle istituzioni, in particolare, dall’amministrazione comunale.
A dar voce a questo malcontento generale, è Rosanna Arecco, titolare del negozio Erbaflor Peruzzo, commerciante di via Giacometti da ben 43 anni. «Nel corso degli anni- dice Arecco- sono cambiate molte cose, sono spariti diversi negozi storici. Vedo, purtroppo, intorno a me molta desolazione». Ma ciò che più amareggia Rosanna è che «questa zona, nonostante sia parte integrante del centro storico, sembra un’entità a parte, avulsa dal resto che c’è intorno. Ci hanno tolto, negli anni, il piccolo mercato del pesce che al giovedì mattina animava la piazzetta del Comune e che, inevitabilmente, portava passaggio anche in largo Valentina. Hanno tolto i banchi per fare spazio al kanguro (struttura interrata per la raccolta differenziata dei rifiuti ndr) che sarà durato non più di due anni. Ora è spartito anche il piccolo mercato di verdura e alimentari, non sappiamo perché sia stato posizionato in piazza Dellepiane. Queste decisioni minano il commercio di via Giacometti che si trova a combattere con le “armi spuntate”».
Secondo Rosanna Peruzzo a dare il “colpo” finale è anche stata la viabilità. «Gli orari di transito di via Roma sono cambiati ma nessuno- continua Arecco- ha pubblicizzato il fatto che via Roma, adesso, è aperta al traffico fino alle 17». L’esercente novese non nega il fatto che «il commercio è cambiato, nessuno lo vuole negare, è un dato di fatto ma vorremmo che l’amministrazione comunale ci aiutasse a riavere, almeno in parte, quelle piccole cose che animavano la via e portavano gente a passeggiare anche in via Giacometti». La voglia di lavorare e di essere attivi dal punto di vista imprenditoriale non manca «da parte mia e posso dire tranquillamente anche da parte dei miei colleghi siamo pronti a fare tutto il possibile per migliorare e per attirare clienti ma siamo stanchi di essere dimenticati».