Vicenda pacchi dono, Pd all’attacco: «Acos usata come un bancomat»
Dopo rappresentanze sindacali e comitato di direzione dell'azienda di Novi Ligure, contro la Lega ora anche l'opposizione
NOVI LIGURE — Non si placano le polemiche per i manifesti affissi per Novi Ligure dalla Lega. Nei manifesti, viene affermato che in passato Acos ha sprecato soldi per costose strenne natalizie. In consiglio comunale, il segretario della Lega Giacomo Perocchio ha chiarito che intendevano riferirsi ai regali effettuati nei confronti di persone estranee all’azienda e non ai dipendenti. Ma ormai il danno era fatto: contro la Lega si sono scagliati sia il comitato di direzione dell’Acos, sia la rappresentanze sindacali.
Ora è la volta delle forze di centrosinistra. Pd, Articolo Uno e 20 x Novi hanno diffuso un comunicato in cui parlano di «becera propaganda di un centrodestra novese da tempo allo sbando». «Chi ha affisso il manifesto non sa o finge di non sapere che le tariffe dei servizi come acqua e gas sono regolate dalla Arera, l’autorità nazionale competente, mentre quelle dei rifiuti dai comuni stessi. Le spese di Acos non hanno alcun rilievo sulla dinamica dei prezzi». Inoltre, «gli amministratori precedenti hanno sempre operato affinché Acos aiutasse coloro che non avevano la possibilità di pagare le bollette per reale indigenza, anche istituendo dei fondi dedicati».
Il centrosinistra afferma che «le spese sostenute dai precedenti amministratori erano forme di gratifica e di salario indiretto a favore dei lavoratori, e incentivi ai molti collaboratori esterni e clienti. Va rilevato che gli amministratori attuali espressi dalla destra nei primi sei mesi hanno già speso 46 mila euro».
«In una recente assemblea dei dipendenti Acos sono stati vantati i notevoli risultati conseguiti dall’azienda negli ultimi trent’anni, risultati che hanno portato il gruppo ad un valore del capitale azionario di circa 50 milioni e ad un valore commerciale ancora più rilevante. Il sindaco Cabella, presente alla riunione si è complimentato per gli straordinari risultati. Questi risultati sono stati conseguiti dai precedenti amministratori anche grazie a queste gratifiche e al clima di fiducia creato attorno e dentro Acos», dicono ancora le opposizioni.
«Se da una parte si vogliono tagliare queste spese, dall’altra si usa Acos come fosse un bancomat, facendole sostenere i costi per le luminarie, il teatro, i convegni sulle fiere di cambio, le manifestazioni dell’estate novese, e molto altro», attacca il centrosinistra (anche se va detto che pure in passato Acos ha spesso sponsorizzato iniziative culturali organizzate dal Comune).
«Questi continui e pretestuosi attacchi della Lega non fanno altro che destabilizzare il clima aziendale, mortificando dipendenti e dirigenti. Ma soprattutto ledono gravemente l’immagine pubblica dell’azienda. Tutto questo denota l’assoluta mancanza di una visione strategica per il futuro, tanto da incaponirsi su singoli episodi del passato», concludono Pd, Articolo Uno e 20 x Novi.