Autonomia differenziata: il Piemonte punta su Protezione civile e professioni
L’assessore Bussalino a Roma per la trattativa con il Ministero degli Affari Regionali: priorità alla gestione regionale delle emergenze e alla regolamentazione delle professioni
ROMA – Prosegue il percorso verso l’autonomia differenziata per alcune Regioni italiane. Oggi a Roma si è svolto un importante incontro tra il Ministero per gli Affari Regionali e l’Autonomia e le Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto. Obiettivo, avanzare nel processo di maggiore autonomia.
Per il Piemonte, rappresentato dall’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino, la priorità è stata assegnata alla gestione della Protezione civile a livello regionale.
Bussalino ha sottolineato l’importanza di poter emanare ordinanze regionali in caso di emergenza per garantire una risposta più tempestiva ed efficace. “Un’autonomia operativa ci permetterebbe di intervenire più rapidamente e in maniera mirata nelle situazioni di crisi, mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini”. Tra le proposte, figura anche il potenziamento della formazione degli operatori della Protezione civile. Così da fronteggiare in modo più competente le diverse tipologie di emergenze che interessano il territorio piemontese.
Prossimo passo: l’autonomia nelle Professioni
Concluso il confronto sulla Protezione civile, il Piemonte e le altre Regioni proseguiranno la discussione sulla regolamentazione delle professioni. Obiettivo principale: definire ambiti di autonomia regionale anche in questo settore, rispondendo così alle specificità locali e migliorando i servizi erogati alla cittadinanza.
Al tavolo delle trattative, presieduto dal Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, erano presenti i Ministri Matteo Piantedosi, Nello Musumeci, Paolo Zangrillo. Oltre ai governatori di Lombardia, Liguria e Veneto, confermando l’impegno interministeriale nel processo di autonomia differenziata.