Baresi: “Sempre in gioco, con i valori imparati sul campo”
Il capitano del Milan ad Alessandria, al centro BonBon Incontro, ospite di Flavio Tonetto. I tifosi in fila per foto e autografi
ALESSANDRIA – Ventinove anni fa Franco Baresi era sull’erba del Moccagatta. Appena rinata dopo l’alluvione: luglio 1995, il Milan in amichevole contro i Grigi, l’intero incasso per l’Alessandria, Baresi con la fascia.
“Il calcio è spettacolo sportivo, è divertimento, ma ha anche una funzione sociale. Bisogna sempre scendere in campo per aiutare chi è in difficoltà. Soprattutto i più piccoli”.
Baresi è tornato ad Alessandria ospite di Flavio Tonetto, i tifosi e gli appassionati in fila per un autografo, una foto, per far firmare il libro ‘Ancora in gioco’. Che non è una semplice autobiografia. “E’ un percorso dentro la mia storia, un viaggio in tante tappe, le emozioni, per sottolineare i valori che il calcio mi ha insegnato”.
Quei valori che sono, anzitutto, “rispetto: per i compagni, tutta la società, le persone che ruotano attorno alla squadra, e gli avversari. Il rispetto che deve ispirare ogni azione“. E poi la fedeltà: vent’anni in rossonero, solo questi due colori, oltre all’azzurro della nazionale, “è vero, oggi le bandiere quasi non esistono quasi più, ma è mutato molto nel calcio, regole e tempi, si cambiano anche due club“.
Rispetto e fedeltà, punti fermi anche quando Baresi ha smesso di essere calciatore. “Sono fondamenti per imparare un nuovo ruolo. Mi sento sempre in gioco, ma bisogna essere pronti a interpretare la nuova parte“.
Il calcio italiano come sta? “Direi bene, in crescita. Anche la nazionale“.
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