Sindacati, altro scontro con Abonante
Incontro di rappresentanti sindacali
Società
Redazione  
11 Novembre 2025
ore
14:33 Logo Newsguard
La replica

Sindacati, altro scontro con Abonante

Alessandria, toni sempre accesi

ALESSANDRIA – Sindacati ancora sul piede di guerra.

Toni ancora tesi tra l’amministrazione comunale di Alessandria e le organizzazioni sindacali dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Giorgio Abonante, che ha accusato i rappresentanti dei lavoratori di “mistificare i fatti e fare cattiva informazione”.

Rifiutiamo fermamente l’accusa di essere ipocriti o in malafede”, affermano i sindacati in una nota diffusa di recente, sottoscritta dai segretari di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. “Se il tono è questo e il Sindaco ritiene suo dovere fare emergere la verità attraverso le vie legali, lo invitiamo formalmente a non ritirare la querela. Abbiamo piena fiducia nella magistratura e desideriamo che la verità sia pienamente accertata”.

“Senza precedenti”

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’azione legale intrapresa dal primo cittadino sarebbe “un atto senza precedenti”, che avrebbe spostato l’attenzione dal merito delle questioni sollevate. “Invece di fornire risposte ai quesiti che da mesi ponevamo all’amministrazione, si è preferito ricorrere a un’azione legale, mettendo la questione in caciara e distogliendo l’attenzione dai problemi reali”, prosegue la nota.

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“Esuberi dichiarati”

I sindacati tornano poi sul nodo centrale della vicenda: le clausole sociali contenute nei bandi e i presunti esuberi. “Le clausole sociali nei due bandi sono per noi inaccettabili. I 36 esuberi non li abbiamo inventati noi: sono stati dichiarati da AMAG Mobilità”, precisano. “Noi, al contrario, li abbiamo sempre ritenuti spropositati”.

A sostegno della loro posizione, i sindacati ricordano il percorso di ricollocazione di diversi lavoratori: “Per 8 o 9 autisti dell’appalto scuolabus abbiamo trovato una soluzione di riassorbimento nella stessa azienda, mentre altri 8 sono stati ricollocati nel Gruppo AMAG Holding grazie alla mediazione della Prefettura”.

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“Meno ore e contratti peggiori”

Ma resta aperta la questione delle condizioni contrattuali. “Se per il Sindaco la tutela dei lavoratori c’è stata, ci spieghi in che modo”, incalzano i rappresentanti. “I lavoratori coinvolti nell’appalto scuolabus sono passati da 39 a 30 ore settimanali, da contratti a tempo indeterminato a determinato, e senza passaggio diretto: si sono dovuti dimettere per poi farsi riassumere, perdendo così la tutela dell’articolo 18”.

Altri, aggiungono, “si sono trovati trasferiti a Lodi”. E la mancata firma sul verbale di chiusura della procedura “è la prova che non abbiamo mai accettato gli esuberi”.

I sindacati respingono infine con decisione l’accusa di aver usato toni minacciosi. “Nella lettera che ha generato la querela non vi erano né toni minacciosi né offensivi, ma solo quesiti legittimi sulle clausole sociali dei bandi”, si legge ancora nella nota.

E concludono: “Se il Sindaco si è sentito in pericolo, è giusto che non ritiri la querela. Ma se intende farlo per farci un favore, sappia che non ne abbiamo bisogno. Non temiamo la giustizia né la verità: vogliamo solo tutele migliori per i lavoratori, quelle che sono mancate nei due bandi”.

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