Chi era Piero Gobbi, mago dei motori da Pecetto al mondo
Sport
Massimo Brusasco  
29 Novembre 2025
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08:55 Logo Newsguard
Il lutto

Chi era Piero Gobbi, mago dei motori da Pecetto al mondo

Se n'è andato un grande preparatore, che ha fatto la fortuna della Lancia Stratos. I funerali lunedì

PECETTO DI VALENZA – Piero Gobbi se n’è andato in silenzio, lui che amava il rumore. Anzi, il rombo del motore, in particolare quello della Lancia Stratos, auto da rally a cui spesso ha abbinato il proprio nome.

Aveva 85 anni; fatale un ictus. Lascia la moglie e due figlie Laura e Claudia. I funerali si svolgeranno lunedì alle 15 nella chiesa di Pecetto di Valenza dove, domenica alle 20.30 verrà recitato il rosario.

 

Gobbi, mago dei motori

Piero Gobbi ha fatto il pilota ma, soprattutto,  è stato il mago dei motori, uno dei preparatori più apprezzati del circuito rallistico, come testimoniato dai molti messaggi d’affetto arrivati nelle scorse ore.

Scrive il portale Rallytalia: “Spesso nell’ombra rispetto ai grandi team ufficiali, Gobbi è fondamentale per comprendere come le Lancia Stratos Gruppo 4 abbiano popolato i rally italiani e non solo, grazie alla sua capacità di trasformare la coupé torinese in una macchina da corsa vincente anche per i piloti privati”.

 

“Come lui nessuno”

E Luca Pazielli, giornalista del settore, aggiunge: “Gobbi sapeva lavorare sui motori come nessuno e, soprattutto, ha saputo valorizzare quelle auto che hanno rappresentato un’epoca. Aveva trovato un modo per rendere più performante il 6 cilindri della Stratos, badando che ancor prima che si vedesse la vettura se ne sentisse il rumore”.

Al di là dell’aspetto meramente tecnico, spiega Pazielli, Gobbi si è distinto anche per la grande umanità e per quel “rapporto paterno” che ha mantenuto con i piloti e i meccanici che sono passati dalla sua officina.

 

Il piacere della chiacchiera

E’ quanto dice anche Isabella Bignardi, pilota di un equipaggio al femminile e, nel 1981, a bordo della Stratos: “E’ l’unico preparatore a cui mi sono affezionata. Nelle rimpatriate, era un piacere chiacchierare con lui, sempre sorridente e gentile. Ci accomunava anche la passione per i cani”.

Pochi dubbi sul fatto che la nostra provincia abbia perso un grande personaggio e un professionista “come una volta”. Se così non fosse stato, non registreremmo, ora, l’aneddoto dei fratelli Andrea e Gian Maria Francone, clienti ma, soprattutto, amici di Piero.

 

Quella volta a Monza

“Ormezzano,  al primo Rally di Monza, arriva al termine di una prova speciale con la frizione bruciata e l’auto rovente – è il racconto – Piero col suo meccanico e il meccanico di Filippi, senza dirsi una parola ma con un’incredibile sincronia di movimenti,  hanno cambiato la frizione in 16 minuti. Attorno religioso silenzio. Alla fine, il pubblico attonito si è lasciato andare a un applauso fragoroso”.

Questo era Piero Gobbi, partito da Pecetto di Valenza, e diventato popolare per affabilità e competenza.  Il mondo motoristico perde un grande personaggio, che se n’è andato all’improvviso e velocemente concludendo così una vita sportiva che, proprio sulla velocità, si è basata per forza.

 

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