Luigi Benzi: “Province con struttura uniforme e funzioni uguali per tutte”
Il presidente della Provincia di Alessandria interviene all’Assemblea Upi e chiede il pieno riconoscimento come enti di primo livello
LECCE – «Riconoscere le Province come ente di primo livello, con una struttura uguale per tutte»: è l’appello lanciato da Luigi Benzi, presidente della Provincia di Alessandria, nel corso dell’Assemblea nazionale dell’Upi (Unione delle Province d’Italia) appena conclusa a Lecce.
Nel suo intervento, Benzi ha rivendicato con forza il ruolo delle Province nel sistema istituzionale e ha illustrato i risultati ottenuti sul territorio alessandrino. «Siamo stati bravi a intercettare 30 milioni di investimento – ha dichiarato – 24,6 milioni sono destinati all’edilizia scolastica, circa 5,4 milioni alla viabilità. Stiamo seguendo tutte le fasi, fino al collaudo e alla rendicontazione, fornendo anche supporto ai Comuni tramite personale prestato alla Prefettura per il caricamento dati sulla piattaforma nazionale».
Il paradosso della manutenzione
Pur riconoscendo i progressi raggiunti, Benzi ha evidenziato le criticità che permangono: «Il problema è la manutenzione ordinaria. Abbiamo le risorse per costruire nuove palestre, realizzare adeguamenti antisismici, antincendio e migliorare le strutture, ma ci mancano i fondi per la manutenzione quotidiana. È un paradosso».
«Se siamo qui – aggiunge – è grazie a Urbano Rattazzi, alessandrino, autore della legge che porta il suo nome: il decreto 3702 del 23 ottobre 1859, che istituì le Province. Aveva già compreso come esse potessero fungere da collegamento naturale tra Stato e Comuni». Tuttavia, ha aggiunto, «la riforma Delrio ha penalizzato profondamente queste istituzioni. Dal 2014 al 2016 si è lavorato per chiuderle, e questo ha causato sofferenze e incertezze in tutto il sistema provinciale».
Benzi ha poi posto l’accento su una questione fondamentale: la disomogeneità normativa tra Regioni. «La legge delega delle Regioni ha creato Province a velocità diverse. In Piemonte, ad esempio, non abbiamo competenza su turismo, agricoltura e cultura, al contrario di altre realtà come la Lombardia, dove la legge delega regionale ha trasferito quasi tutte le funzioni alle Province, permettendo loro di mantenere struttura e personale».
Il divario tra territori è evidente anche sul fronte delle risorse umane: «Dal 2014 a oggi abbiamo perso circa due terzi del personale», ha spiegato Benzi, indicando come proprio la Lombardia rappresenti un’eccezione virtuosa grazie alla solidità del suo impianto normativo.
La conclusione del suo intervento è un invito a ripartire da basi comuni: «Dobbiamo ricostruire una struttura uniforme per tutte le Province. Solo così potremo garantire un funzionamento efficace, superare le disparità e ottenere finalmente il riconoscimento pieno come enti di primo livello».