Manovra, Coldiretti: “Dalla Zes agricola alle semplificazioni sui rifiuti, misure chiave per il reddito delle aziende”
L'associazione alessandrina: «Risposte concrete alle richieste del settore, frutto del lavoro con Parlamento e Governo»
ALESSANDRIA – Dalla Zes agricola alle semplificazioni sulla gestione dei rifiuti, dalla stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura fino alla possibilità di istituire aziende faunistico-venatorie. Sono numerose le misure contenute nella Legge di Bilancio approvata dal Senato che rispondono alle richieste avanzate da Coldiretti. E che incidono direttamente sulla competitività e sulla sostenibilità economica delle imprese agricole.
Un risultato che, sottolinea l’organizzazione, “è il frutto di un lavoro costante portato avanti negli ultimi mesi con i gruppi parlamentari e con il Governo”.
Tra i provvedimenti più rilevanti c’è l’esonero dall’obbligo di iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri) per gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi. E che hanno un volume di affari non superiore a 8.000 euro annui. «È una misura importante sul fronte della semplificazione – spiega il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco –. Fortemente voluta da Coldiretti e inserita in un percorso più ampio. Che mira a rendere più semplice e sostenibile la gestione dei rifiuti per le aziende agricole, grazie a circuiti tracciabili e al supporto delle Federazioni attraverso accordi con Pubbliche Amministrazioni e gestori delle piattaforme di conferimento».
Zes agricola prorogata e lavoro occasionale stabilizzato
Accolta anche la richiesta di proroga della Zes agricola per il 2026, con la rideterminazione delle percentuali di beneficio. 58,7839% per micro e piccole-medie imprese e 58,6102% per le grandi imprese. Di particolare rilievo anche la stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura. Ovvero una norma che consente di conciliare le esigenze delle imprese con il sostegno al reddito delle fasce più fragili. Potranno accedere al lavoro occasionale disoccupati, pensionati, giovani under 25 e detenuti o internati. Modificata inoltre la disciplina sul contratto di rete agricolo, consentendo ai contraenti di cedere la propria quota di produzione alle altre parti della rete.
Un altro punto qualificante è l’istituzione delle aziende faunistico-venatorie, organizzate come imprese individuali o collettive e dotate di un programma di conservazione e ripristino ambientale. Le realtà già operative potranno chiedere la conversione nei nuovi modelli.
“Si tratta – evidenzia Coldiretti – di una misura che apre a una multifunzionalità agricola avanzata. Valorizzando quindi il ruolo turistico e agroalimentare delle aziende faunistico-venatorie e creando opportunità economiche soprattutto nelle aree interne e svantaggiate“.
Ricerca, distretti del cibo e altre misure a sostegno del settore
La Manovra prevede inoltre la proroga per il 2026 della disciplina transitoria per le sperimentazioni con tecniche di editing genomico (mutagenesi sito-diretta e cisgenesi), con uno stanziamento di 1 milione di euro per il Crea.
Tra le altre misure:
- Riduzione dell’accisa sulla birra per il biennio 2026-2027.
- Incremento delle risorse per i distretti del cibo (1,4 milioni di euro per ciascun anno 2026 e 2027).
- Rateizzazione fino a 10 anni delle somme dovute per le quote latte.
- L’eliminazione del divieto di compensazione dei debiti previdenziali con i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 per investimenti già effettuati.
Il commento di Coldiretti Alessandria
«Queste misure – aggiunge il direttore di Coldiretti Alessandria Roberto Bianco – si sommano alla proroga della detassazione Irpef dei redditi dominicali e agrari per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. E, anche, al credito d’imposta del 40% per investimenti fino a 1 milione di euro nel triennio 2026-2028. Provvedimenti che rafforzano la tenuta economica del settore e che ora vanno ulteriormente potenziati. Lavorando all’interno del piano Coltivaitalia per reperire nuove risorse a favore delle aziende escluse dalla Zes».