Impianti sportivi, oltre 5 milioni di euro dalla Regione Piemonte per riqualificazioni pubbliche e private
In arrivo a gennaio 2026 un nuovo bando regionale per la manutenzione e l’ammodernamento delle strutture sportive esistenti. Risorse destinate a Comuni, enti locali, Coni, Cip, associazioni e realtà del terzo settore
TORINO – Oltre 5 milioni di euro di contributi regionali saranno messi a disposizione per la riqualificazione degli impianti sportivi piemontesi, sia pubblici sia privati. Lo stanziamento, pari a 5.018.000 euro, è stato definito dall’assessore regionale Paolo Bongioanni e sarà oggetto di un bando in uscita nel mese di gennaio.
Le risorse saranno suddivise in due linee di intervento:
- 3 milioni di euro destinati ai progetti presentati da Enti Locali, Coni e Cip.
- 2.017.850 euro riservati a organizzazioni sportive e altri enti privati, con o senza personalità giuridica, compresi quelli religiosi.
Un investimento strutturale per lo sport di base
«Dopo il bando a supporto degli eventi sportivi, con oltre 2,2 milioni di euro per 232 iniziative nel 2025, e quello da 1,4 milioni destinato ai percorsi ludico-sportivi – spiega l’assessore Bongioanni – questo terzo intervento rappresenta il pilastro più consistente che la Regione mette in campo per il sostegno allo sport di base».
L’obiettivo è rafforzare e valorizzare una rete di impianti sportivi diffusi. Considerati presìdi fondamentali per l’attività sportiva, l’inclusione sociale e la crescita delle comunità locali. Il bando sostiene infatti la manutenzione e la riqualificazione delle strutture esistenti, pubbliche e private, comprese le palestre scolastiche, ma non finanzia nuove costruzioni.
Interventi ammessi e criteri di contributo
I progetti dovranno essere destinati prevalentemente a un bacino di utenza locale. E potranno riguardare impianti in funzione o attualmente dismessi. Tra le tipologie di intervento ammesse rientrano:
- l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento alle norme di sicurezza.
- L’adeguamento ai requisiti tecnici richiesti dalle Federazioni sportive e Discipline associate per l’omologazione.
- Gli interventi di manutenzione straordinaria;
la rifunzionalizzazione degli spazi sportivi, anche per il cambio di disciplina praticata.
A ciascun progetto ammesso sarà riconosciuto un contributo in conto capitale pari al 60% della spesa ammissibile, Iva inclusa, fino a un massimo di 60 mila euro. I progetti dovranno prevedere un investimento complessivo compreso tra 10mila e 150mila euro.
Spese escluse dal finanziamento
Non rientrano tra le spese finanziabili l’acquisto di beni di consumo o attrezzature soggette a rapido deterioramento. Come ad esempio palloni o materassi, gli oneri di urbanizzazione, gli interventi su impianti di risalita, parcheggi o piste ciclabili, né interessi passivi e oneri finanziari.
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità delle strutture sportive esistenti. Rafforzando così l’offerta di sport di base e sostenendo il lavoro quotidiano di associazioni, volontari e amministrazioni locali su tutto il territorio piemontese.