“Verde condiviso” e “Cittadini oltre la pena”: ad Alessandria due cantieri di lavoro
Avviati il 17 novembre due progetti promossi dal Comune: dodici persone coinvolte in percorsi di reinserimento sociale, dignità lavorativa e manutenzione degli spazi pubblici
ALESSANDRIA – Il 17 novembre hanno preso avvio ad Alessandria due nuovi cantieri di lavoro che uniscono solidarietà, reinserimento sociale e impegno civico. Si tratta dei progetti “Verde condiviso – per una città più inclusiva” e “Cittadini oltre la pena”, promossi dal Comune di Alessandria in collaborazione rispettivamente con il Cissa e l’Uepe-Ufficio di Esecuzione Penale Esterna del Ministero della Giustizia. Entrambi finanziati dalla Regione Piemonte con le Determinazioni Dirigenziali n. 473 e n. 476 del 2025.
I due percorsi coinvolgono complessivamente dodici persone e condividono una visione comune. Quella del lavoro come strumento di dignità, responsabilità e crescita. Capace di offrire nuove opportunità a chi vive situazioni di fragilità e, allo stesso tempo, di rispondere ai bisogni concreti della città.
Verde condiviso – per una città più inclusiva
Il progetto “Verde condiviso” coinvolge sei cittadini over 45 in condizione di disagio sociale, segnalati e seguiti dal Cissaca. Per dodici mesi, i partecipanti sono impegnati in attività di affiancamento alla manutenzione stradale, alla cura dei cimiteri, al decoro urbano e alla manutenzione del verde pubblico.
L’iniziativa rientra nella Misura A – DISOC45 della Regione Piemonte ed è finanziata per l’80% con fondi regionali e per il 20% con fondi comunali. Con la Delibera di Giunta Regionale n. 476 del 13 agosto 2025 sono state assegnate ad Alessandria risorse pari a 44.066,88 euro. Cui si aggiunge la quota di compartecipazione del Comune pari a 27.770,63 euro, per un totale progettuale complessivo di 71.837,51 euro. Il Comune garantisce inoltre la copertura degli oneri previdenziali e assicurativi e dei costi organizzativi.
Cittadini oltre la pena
Il progetto “Cittadini oltre la pena”, finanziato al 100% dalla Regione Piemonte, coinvolge sei persone sottoposte a misure con restrizione della libertà personale, segnalate e seguite dall’Uepe di Alessandria. Le attività si svolgono prevalentemente nelle aree cimiteriali cittadine, dove i partecipanti affiancano il personale comunale nella manutenzione e nella valorizzazione di spazi pubblici dedicati alla memoria collettiva.
Per questo intervento sono state assegnate risorse regionali pari a 55.083,60 euro. A cui si aggiunge una quota comunale di 16.753,91 euro per la copertura degli oneri previdenziali e assicurativi, per un totale complessivo di 71.837,51 euro. Anche in questo caso, il lavoro diventa occasione di responsabilizzazione e di riavvicinamento alla comunità.
Il valore sociale del lavoro
«Si tratta di due progetti di fondamentale importanza – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Roberta Cazzulo – percorsi diversi ma complementari. Ma che uniscono inclusione sociale e senso civico. Il lavoro nei cimiteri, nel verde e negli spazi urbani non è solo manutenzione: è prendersi cura della comunità».
L’assessora evidenzia come “i cantieri over 45 offrano la possibilità di accumulare contributi pensionistici. Garantendo al tempo stesso un reddito e la dignità che solo il lavoro può assicurare. Rispondendo anche alla carenza di personale che molti Comuni affrontano per mancanza di risorse. Molto importante anche la misura rivolta ai detenuti. Che così possono riabilitarsi agli occhi della società attraverso lavori di pubblica utilità, aiutando concretamente gli enti locali”.