Vini dealcolati, Protopapa (Lega): “Chiarezza normativa a tutela del vino piemontese”
«Regole certe per accompagnare il mercato senza snaturare Dop e Igp. Il nome vino deve restare esclusivo»
TORINO – Il via libera al decreto interministeriale Mef-Masaf sulla produzione dei vini dealcolati segna un passaggio rilevante per il comparto vitivinicolo, anche in Piemonte. Specie dopo una fase complessa caratterizzata da difficoltà di mercato, aumento dei costi di produzione e cambiamenti nei consumi. Il nuovo quadro normativo offre finalmente maggiore chiarezza alle imprese, chiamate a confrontarsi con un segmento in evoluzione, ma che necessita di regole precise e condivise.
A sottolinearlo è Marco Protopapa, consigliere regionale leghista ed ex assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte. Che richiama l’attenzione “sull’equilibrio necessario tra innovazione e tutela dell’identità del vino piemontese e italiano”.
Ricerca e sperimentazione già avviate in Piemonte
«Già durante il mio mandato come assessore regionale all’Agricoltura – dichiara Protopapa – avevo ritenuto fondamentale affrontare il tema dei vini dealcolati con serietà e responsabilità. Accompagnando l’innovazione senza snaturare l’identità del nostro vino».
In quella fase, “la Regione Piemonte aveva avviato azioni di ricerca e approfondimento sul tema. Lavorando in stretta collaborazione con la Direzione fitosanitaria regionale, i consorzi vitivinicoli e il mondo universitario, per analizzare opportunità e criticità di un mercato emergente. Un lavoro che aveva come obiettivo quello di comprendere le potenzialità del segmento no e low alcohol. Senza però mettere in discussione i pilastri della vitivinicoltura piemontese, fondata su qualità, territorio e denominazioni di origine”.
Tutela delle Dop e chiarezza per i consumatori
Un punto centrale, ribadito anche oggi, riguarda la necessità di una distinzione netta tra vino e prodotti ottenuti tramite processi di dealcolazione.
«Ho sempre sostenuto – prosegue Protopapa – la necessità di evitare ambiguità e confusione per i consumatori. E così di tutelare il sistema delle Dop e Igp, che rappresenta un patrimonio economico, culturale e territoriale irrinunciabile per il Piemonte».
Secondo il consigliere regionale, “la chiarezza normativa è indispensabile non solo per garantire correttezza sul mercato. Ma anche per difendere il valore delle produzioni di qualità, che costituiscono un elemento identitario forte del territorio piemontese”.
Promozione, etichettatura e lotta al falso Made in Italy
Accanto al lavoro sul fronte normativo e scientifico, Protopapa ricorda anche “l’impegno portato avanti sulla promozione del vino piemontese. Attraverso campagne condivise con i consorzi di tutela, e sulla difesa dal falso Made in Italy e dall’Italian sounding. Abbiamo sempre sostenuto strumenti di etichettatura controllata capaci di garantire trasparenza e correttezza, a tutela sia dei produttori sia dei consumatori”.